lunedì 27 giugno 2022

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 Diventare vecchi, nostalgia delle cartoline...

Quando sei giovane devi approfittare per viaggiare in luoghi lontani. Hai ancora molta energia, per cui devi approfittarne. Quando sei avanti con gli anni, meglio visitare luoghi vicini, che offrano comodità e non troppi trambusti per gli spostamenti. Argomenti di cui si è già trattato, ma se non tornassimo di quando in quando sugli stessi discorsi, che anziani saremmo?

Ora che mi avvio ad un'età importante, e che i mezzi di comunicazione sono quantomai veloci , rapidi e , c'è da dirlo, freddi, ho una grande nostalgia delle cartoline. Le cartoline mi piacevano. Proprio l'idea , durante un viaggio, di stare lì in un negozio di souvenir o da un tabaccaio a scegliere delle cartoline, oggi è qualcosa che mi manca parecchio. Sceglievi le cartoline in funzione delle persone a cui inviarle e di cosa scrivervi dietro, nella parte dove si scrive. Oggi se compro una cartolina non mi ricordo più come si fa  a scriverci su, potrei correre il rischio di scrivere dalla parte della foto! E anche riceverle era bello...quelle calligrafie incomprensibili dove se scrivevano in corsivo " Greetings from London" , cercavi di decifrare e alla fine leggevi " Gremlins from London". E cercavi dei pupazzetti verdi dietro la cartolina...e invece c'era il ponte di Tower Bridge. Oggi vai in viaggio e mandi a tuoi amici in tutto il mondo video, foto, audio, in tempo reale. Non c'è più sorpresa, non assapori più il racconto orale infarcito di quel pizzico di bugie che sapevi sapientemente espungere dal racconto: tipo: sul ponte Santo Stefano a Praga, c'era una violinista alta due metri e 20 che giocava a pallacanestro nella nazionale ceca... e invece magari era un turista siciliano che suonava lo scacciapensieri col ponte dei suoi denti basso come un pigmeo del Bengala...ma quante risate ti facevi...e quant'era bello poi viaggiare e scoprire che invece c'erano altre cose o che le cose che ti raccontavano tu le vedevi diversamente?

Diventare vecchi, lettere d'amore o di condoglianze o telefonare...

Ora che siamo vecchi i social network ci hanno tolto la fatica e l'impegno di fermarci un tempo adeguato per emozioni vere. Comunicare l'amore ad una persona con una lettera decretava un impegno. Ti sedevi, sceglievi la carta, la penna...dovevi trovare un momento libero...rovistare nella libreria per cercare lo Zingarelli...diamine, è bello grosso, dovrei notarlo...e cercando lo Zingarelli scopri di avere dei libri che avevi dimenticato di avere. Ne prendi uno in mano, lo sfogli, ti immergi nella storia...e , diamine, è una storia d'amore. Ci trovi delle belle frasi, le riporti su carta, le trasformi, le fai tue trasformandole...E c'era l'attesa della lettera. Se era di lei arrivava profumata, aprendo la busta e con l'inchiostro sbavato dalle lacrime. Adesso su whatsapp ti arriva un cuoricino pulsante. Tu lo osservi , rapito, sperando che le pulsazioni varino. Macchè, sempre uguale...è l'emoticon del cuore del dottor House. 

Se litighi con tua moglie vi comunicate insulti e perdono via whatsapp da una stanza all'altra della casa dove siete momentaneamente separati in casa!

E le condoglianze? Ora te la cavi con le frasette di circostanza su Facebook o su Whatsapp... se non, addirittura, te le vai a cercare sulle applicazioni per frasi fatte su Google. Ma vuoi sederti 10 minuti e ricordare com'era quella persona che non c'è più? Raccogli le idee e lo fai sopravvivere ancora un pò nei tuoi ricordi...non lo anneghi nell'emoticon buchino nero o faccina piangente di Facebook, cazzo! Vuoi telefonare ai parenti e testimoniare con la tua voce che ti dispiace per il defunto?  O ti affidi alla voce elettromagnetica di  ciunopiotto robot di guerre stellari, che così parlano i messaggi vocali preconfezionati? Non è vero che non hai tempo ed è più veloce così. Trovare il tempo nel tempo che il tempo ti toglie è la nuova rivoluzione: da fare invidia a Marx!

lunedì 13 giugno 2022

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 Diventare vecchi, giocare al lotto...

Tutte le volte che vado dal tabaccaio dietro casa incontro un sacco di anziani che giocano al lotto. Hanno molto tempo, sono in pensione e usano i loro capelli bianchi come se fossero donne incinte...pretendono la precedenza...non per fregola di tabagismo, manco per niente, vogliono giocare al lotto. Nel tramonto della loro vita tentano la fortuna. Tutti i giorni. Alcuni giocano al lotto tradizionale, magari hanno sognato il marito che dava i numeri ( ci sono moltissime nonne), ricordandosi del marito che dava i numeri anche da vivo, presumo negli ultimi tempi, nella migliore delle ipotesi, altri in attesa fuori per le numerose estrazioni del 10 e lotto che avvengono nel corso della giornata, mirando lo schermo da lontano, parecchi senza occhiali, tra l'altro. Uno alla fine si chiede, ma perchè tentano la fortuna se sono già in pensione? Già. Conoscete l'entità delle pensioni italiane della maggior parte delle persone che hanno lavorato 44 anni ? Se va bene, 600 euro! Ecco una delle risposte. Tentano la fortuna perchè a fine mese ci arrivano col medio sul mento. Poi ci sono anche quelli che "meglio tardi che mai", mi metto i soldi della vincita in banca, vendo tutto e me ne vado a Santo Domingo! Tempo un mese e Santo Domingo ha risanato il bilancio dello stato. Quartieri di casa dirute hanno parcheggiate a lato strada un mucchio di Cadillac , spesso guidate da splendide signorine che posseggono fisici da fare invidia agli atlanti anatomici. E così, a quel punto, i "meglio tardi che mai" tornano in Italia in attesa di riprendere posto sul panettone antiparcheggio davanti al tabaccaio.

Diventare vecchi, leggere il giornale cartaceo...

Uno dei gesti che testimonia che sei avanti con gli anni è il gesto della lettura del giornale cartaceo( ormai leggono tutti le notizie sul telefonino, quando le leggono) seduto alla panchina del parco. Possibilmente all'ombra di un salice piangente, che contenendo acido acetil salicilico funge da aspirina permanente e ti evita fastidiosi raffreddori che , le correnti ventose, durante il caldo estivo, ad esempio, potrebbero portarti. Ovviamente la maggior parte dei giornali letti sono quelli sportivi, Gazzetta dello Sport e Tuttosport, perchè al nord dove vivo io, non leggono il Corriere dello Sport e i napoletani d'importazione sono tutti a casa a consultare "La Smorfia", in attesa che apra il tabaccaio per giocare al lotto. Alcuni di questi anziani fumano, ma non per vizio, i dottori glielo proibiscono se no perdono il lavoro e le scocciature che gli fanno dire a destra e a manca, ma quand'è che muoiono? Ogni tre per due sono in ambulatorio, sti vecchi! Peccato che sono tre anni che in ambulatorio non ci può andare più nessuno! Però si sa, taluni medici cosiddetti della mutua, hanno la lamentela incorporata. Certo poi ci sono anche gli anziani che , au contraire, dicono, ma quand'è che va in pensione sto dottore vecchio e viene una bella dottoressa giovane? La domanda è, ma che ci fate con la dottoressa giovane? E la risposta è, come avrebbe detto Er Monnezza, fateve la padellata de cazzi vostri! Ma torniamo al fumo, il motivo per cui molti anziani lettori di giornali seduti alle panchine dei parchi , fumano, è presto detto: fanno i fori al giornale che fingono di leggere aperto davanti agli occhi, per dare un'occhiata alle belle e giovane donzelle che fanno jogging intorno a loro! I vecchi ne sanno una più del diavolo...infatti sanno tardare nell'incontrarlo!

domenica 12 giugno 2022

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 Diventare vecchi: argomenti delicati...

Quando si diventa vecchi, purtroppo, anche che con migliaia di malanni, si ha a che fare con il problema della stitichezza...lo so, sono argomenti delicati e impopolari, questi, ma non per questo non li dobbiamo trattare. Del resto anche il popolo deietta e la letteratura ha atteso troppo a lungo che qualcuno ne parlasse ( Henry Miller), anche se ci sono stati nobilissimi precedenti (Rablais).

Detto questo, le strategie per combattere questo fastidio del transito intestinale lento, sono molteplici. E infatti, non credo sia un caso se nel nostro paese, a nascite zero e ad anzianità lungodegente, gli sciacalli di quel capitalismo che tende a rendere un problema un opportunità, si sono messi all'opera: coltivazioni intensive di kiwi. Ma siamo già oltre, kiwi verdi o kiwi gialli? Al nostro transito intestinale l'ardua sentenza...

Altro rimedio per questa questione, che, voglio essere chiaro, non è di esclusivo appannaggio di chi è avanti negli anni, ma riguarda in generale la popolazione dei paesi industrializzati, donne in particolare, dedita al consumo di cibi che creano steatorrea ( carne, carne, carne, carne) , è in modo assoluto ed inequivocabile, la verdura.  I vegetali, da che mondo è mondo, da Julius Verne a Melville, agevolano il transito intestinale. Non è un caso che molti lo scoprano in tarda età, infatti i fruttivendoli oramai viaggiano in mercedes e bmw ed espongono in bella vista lattughe e fagiolini nelle vetrine delle loro gioiellerie vegetali.

I vecchi aall' All You Can It...

Quando si diventa vecchi non si ha più molta voglia di cucinare e siccome le pensioni non è che siano tutte d'oro, anzi, la maggioranza sono di rame, che si fa? Si va allo All can it. Spesso gestiti da cinesi , questi ristoranti a buon mercato, offrono la possibilità di rimpinzarsi quanto si vuole, purchè non si lasci nulla nel piatto, pena il pagarlo a parte. Be', fidatevi, gli anziani in un All You Can It sono uno spettacolo davvero triste. E' la messa in evidenza del fatto che, pur di stare in compagnia, le persone avanti con gli anni, tagliate fuori dai cicli produttivi , siano disposte a morire di indigestione pur di non lasciare nel piatto niente di ciò che, con gli occhi, avevano immaginato di poter mangiare...per non stare troppo sulle spese...Mangiare è convivialità e quando non ne hai più, anche scambiare qualche parola col cameriere dello Sri Lanka assunto dai cinesi dell'All You Can It per due dita negli occhi, può renderti la giornata un pò meno triste...prima della consueta lavanda gastrica...perchè al pronto soccorso dell'Humanitas, sono tutti giovani, simpatici e ti tengono con loro un bel pò.


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Diventare vecchi, rettiliani, vitamina d, codici fiscali   Al lavoro fa caldo. I colleghi giovani dicono che non lo soffrono. Delle due l...