Diventare vecchi, l'uso della penna.
Va be', non sono mai stati tanti quelli che scrivono. Ma ci sono. Io appartengo alla generazione della penna. E non sono un pellerossa. Scherzi a parte, da quando ci sono i computer portatili, i videofonini, gli ipad e compagnia bella, quelli che usano la penna sono trattati come dinosauri. Mettiamo per esempio all'Ikea. Ogni tanto qualcuno con i capelli bianchi chiede dove abbiamo messo le matite e quando arrivano i cataloghi. Sono abituati a segnarsi le cose su un foglietto. I giovani fotografano con il cellulare. Fotografano i mobili, le etichette, la mappa del percorso. Fotografano i prodotti che hanno visto in rete. Fotografano tutto. E ai cataloghi preferiscono il sito internet o l'app. Quando qualcuno della Silver Generation ( che tra parentesi ha una capacità di spesa nel mondo superiore a superpotenze economiche come ad esempio la Cina) chiede a qualcuno dell'Ikea perchè non ha più cataloghi, si sente rispondere che è per motivi ecologici. Perchè così si risparmia carta e vengono abbattuti meno alberi. Ora, uno poco avveduto, si accontenterebbe della risposta e andrebbe via sentendosi antiecologico solo per aver fatto la domanda. Ma alcuni della Silver Generation, quelli che stanno diventando vecchi, insomma, sono tutt'altro che inavveduti. Leggono (ancora su carta) e sanno che i cataloghi possono essere stampati su carta riciclata. E insistono. A quel punto i giovani addetti dell'Ikea non sanno come rispondere e se ne stanno lì a guardarli a bocca aperta. Diventare vecchi ti fa risultare antipatico ai giovani. Se ne stanno lì ad ascoltarti( spesso per compassione), questi delle New Generation, mentre parli di Panatta e di Bearzot e dei mondiali dell'82 e ti ascoltano mentre fai la battuta preferita della tua generazione quando ti dicono, ad esempio al lavoro, che devi fare la formazione. E tu gli rispondi: Zoff, Gentile, Cabrini, Collovati, Scirea, Oriali, Conti, Tardelli, Rossi, Antonioni, Graziani. E loro lì ad un certo punto a chiederti-Panatta chi? Ma cribbio, avete Google per che cosa? Cercatelo, no? Quando ero ragazzo io e i più adulti mi parlavano di Che Guevara, Bolivar o Pasolini, subito dopo ero lì che scartabellavo enciclopedie. Non vi dico che bicipiti. Una volta persino la cultura faceva venire i muscoli.
Diventare vecchi ti fa guardare ai giovani con sospetto.
Non li ritieni alla tua altezza. Noi quando eravamo ragazzi ascoltavamo i più maturi e li ritenevamo persone se non da venerare, perlomeno da ascoltare o apprezzare. I ragazzi di oggi? Per loro non esisti. Naturalmente è tutta colpa dei telefonini e del '68. Due modi facili facili per non dire in giro che non hai troppa voglia di sforzarti per capire i motivi di questa disaffezione tra generazioni. In realtà è stato sempre così. I giovani per imporsi dovevano demolire il mito dei più grandi. Una robetta da niente. Sarebbe come dire che Maradona doveva spazzare Pelè e Messi e Ronaldo a loro volta demolire Maradona. Non una cosa semplice. Non ho voluto scomodare Occhetto che doveva demolire Berlinguer. Questo sarebbe stato troppo persino per il più sprovveduto dei ragazzi digitali di oggi. Che avrebbe detto-non mi ricordo dove giocava, questo Occhetto, ma quel Berlinguer...insomma, uno con quel nome non poteva non giocare nel Barcellona, giusto?
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