Diventare vecchi: farsi un cane.
Scusate per il titolo con vaghe reminiscenze zooerastiche.
Avanti con gli anni, da maturo, coltivi i sogni da bambino. Vuoi un cane. Tua moglie non si interessa più a te ma ai toy boys di tik tok. Tuo marito invece si interessa ai culi delle brasiliane ventenni su tik tok e il cane supplisce alle carenze affettive, se sei donna. Se sei gay stai ancora più inguaiato perchè assommi le due cose. Vai in un canile, da uomo...cioè, voglio dire, racconto dal punto di vista dell'uomo, il travestitismo non c'entra...per il momento... Insomma vai al canile e ti fai il cane. La lingua italiana è meravigliosa, in un pezzo satririco puoi usare il linguaggio di Caballero rivista porno anni '80 e passare inosservato. Prendi un cane, sempre l'uomo. Nel canile, dico. A che ti serve il cane, da anziano? A supplire alle carenze affettive direi, no? Neanche per sogno. Il cane ti serve per cuccare. Per farti l'amante. Anche l'amante si è fatta il cane per avere una scusa per uscire. Poi pensa, ma mio marito esce sempre per i fatti suoi, perchè dovrei trovare una scusa per uscire? Il cane è il mezzo per l'incontro, cara. Si va al parco, nelle aree dove i cani possono liberarsi dei razzi di pongo che gli procurano i cibi da cani dei nostri giorni...che poi li devi anche raccogliere. Mentre lei con il suo cane di fronte, ti guarda. E nel piegarti non devi dare segni di cedimento strutturale, sennò è la fine. Lei si dirige verso un altro cane. Alias verso un altro proprietario di cani. Poi tocca a lei piegarsi. Stessa scena au contraire. Lì ti accorgi che la vita è una quadriglia e tu te la devi smazzare sino in fondo. Insomma il cane è la metafora che rappresenta il passare del tempo.
Anziani e cani anziani.
Da anziani passeggiamo con il cane. Non siamo più giovani per cui non facciamo più jogging. Certo, ci sono molti anziani che fanno ancora jogging. Per questo la domenica sera il Gaetano Pini ( ortoperdia Milano) è sempre pieno. Mentre passeggiamo con il cane, gli parliamo come ad una persona. Il cane ci guarda e pensa. Poi il cane sono io. O meglio, poi gli umani riferiscono della solitudine dicendo "solo come un cane". Gli parliamo, gli confessiamo i nostri problemi, i nostri tormenti. Tanto lui non può parlare, il cane. E non può mandarci a cagare. Anzi, lo fa lui per noi. Poichè l'avanzare degli anni produce, su quel terreno, anche qualche problemino, cominciamo persino ad invidiarlo. Poi dal cane pretendiamo piena obbedienza. Ce lo siamo preso a bella posta. Perchè nostra moglie non ci obbedisce più. Anche tua moglie si è presa un cane perchè tu non le obbedisci più. Uscite entrambi con i vostri rispettivi cani, in orari diversi. Così da soli come cani diventate soli con i cani. La scena finale vede i vostri cani accoppiarsi e voi lì a fare il tifo...volete rivivere per un momento quei bei momenti che si rarefanno nel tempo e magari allevare i cuccioli come aveva fatto con i vostri figli. Che almeno, i cuccioli, vi degneranno di una qualche attenzione, invece di starsene nel chiuso delle loro stanze sintonizzati su whatsapp...
Continua...
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