venerdì 3 dicembre 2021

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 Diventare vecchi e la tv.

Dunque i rapporti con le cose del diventare vecchi riguardano me e basta. Se poi si trovano delle analogia, be', tanto meglio. Altrimenti sono ascrivibili e me solo. Detto questo, una volta mi piaceva vedere la tv. Guardavo di tutto. Da Beautiful dopo pranzo e dopo il caffè, al calcio , ai talk show politici e ai film. Diventando adulto anche la tv, come tutte le cose, è stata sottoposta ad un processo di sottrazione. Non guardo più nel modo più assoluto talk show politici o sportivi. Non guardo soap operas, non guardo telegiornali . Guardo solo film, Geo, partite di calcio. Nient'altro. I talk show politici li aborro come la peste bubbonica. Lì dentro c'è gente che si picchia, a volte quasi fisicamente, come ultras di squadre di calcio. I telegiornali fanno terrorismo. Inoltre parlano di storie dove vincono sempre i cattivi. E quando parlano, raramente, di qualche buono che vince, lo fanno in modo patetico che quasi ti viene da dire, era meglio quando parlavano dei cattivi che vincono sempre. Quando si va avanti con gli anni bisogna misurare le emozioni, i fastidi. E i telegiornali e gli approfondimenti politici mi infastidiscono. Sembra una gara a chi sa dire di fare meglio le cose degli altri in un mondo dove non si fa niente e non succede niente. Un documentario sui capibara e notevolmente più interessante. Dunque, lavorando otto ore al giorno con un'ora di pausa, va da sè che la tv la guardi molto in pausa al lavoro. Anche perchè le nuove generazioni la tv non la guardano più. La schifano proprio. Loro preferiscono scambiarsi video idioti tra loro. Nemmeno porno. Che avrebbe un senso. Quindi, in pausa, accendo la tv e metto su Solo Calcio. C'è sempre qualche partita del campionato brasiliano, su Solo Calcio o al massimo De Zerbi, allenatore italiano dello Shakhtar, squadra ucraina, che urla in italiano ai suoi giocatori di fare densità. Ogni tanto butta lì un "guida la squadra e comandare!", che fa sempre il suo effetto. Non mi è stato dato di capire se i suoi giocatori lo comprendono o lo commiserano. Ma siccome sono ucraini non credo siano in grado di fare battute come le farebbe un italiano a parti invertite. Immagino che se De Zerbi fosse un giocatore di una squadra ucraina, di fronte ad un allenatore ucraino che gli urlasse dalla panchina "dyakuyu" (significa grazie), risponderebbe dal campo, " a te e a tua sorella".  Poi se su Solo Calcio fanno la pubblicità della griglia elettrica, metto su Supertennis. C'è sempre qualche partita di tennis, su Supertennis. Mi piace molto il tennis femminile. Ma anche quello maschile, quando è divertente, non lo disdegno. Il fatto è che io vengo dal tennis di Connors e Nastase. Questi due quando giocavano oscuravano Zelig. Insulti all'arbitro, infiniti pallonetti, litigi con il pubblico, atti osceni...era gente che sapeva stare al mondo. Oggi vedo solo macchinette sparapalle bipedi che l'unico dialogo che intessono è con il ciclope. Ma Ulisse non sanno neanche chi sia (non la so spiegare meglio). Se invece vado in pausa a pranzo c'è Donato. Donato è il dittatore della Tv all'Ikea. Guarda Canale 5, Beautiful, Forum, ad alto volume, mentre intorno i colleghi mangiano polpettine svedesi. Sono già abbastanza impegnati nel digerire le polpettine, per sorbirsi Beautiful ad alto volume e non c'è più Ridge il mascellone.


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