Diventare vecchi: le generazioni.
Dunque, nel tempo, le varie generazioni che si sono succedute, sono state soggette a definizioni. Più o meno la casistica è questa:
Baby Boomers: sono i nati tra il 1945 e il 1965. In genere ci frantumano gli zebedei con affermazioni tipo: " voi non sapete cos'è stato il '68", oppure, " noi abbiamo fatto il '68". Hanno conquistato diritti civili, hanno sguazzato nel pacifismo, nel femminismo e nel rock, per poi dimenticarsi di tutto e dedicarsi alle carriere ed al fare i soldi. Hanno inoltre una grande propensione al risparmio, perchè si comportano come se non dovessero morire mai. Questo in media, ovviamente. Per concludere non fanno altro che dire ai figli che possono avere quello che vogliono dalla vita, ma non si sono resi contro che nel frattempo il mondo è cambiato e che se ti muovi in autostop e sei una bella figliola potresti ritrovarti violentata e incinta...nella migliore delle ipotesi.
Generazione x.
Riguarda i nati tra il 1965 e il 1980 e prende il nome da un famoso romanzo dello scrittore canadese Douglas Coupland ( che io ho letto). Probabilmente è la generazione numericamente più numerosa ed è caratterizzata da una maggiore tolleranza in tema di sessualità ed appartenenza etnica. Dicono che non abbiano molta voglia di fare nulla e stanno a metà tra la generazione manuale e quella digitale. E secondo me soffrono di schizofrenia, al riguardo.
Millenials.
Sono i nati tra il 1980 ed il 2000. Sono la generazione digitale per antonomasia, non sanno fare niente senza cellulare, prenotano tutto online e incontrano online anche per sesso. Siccome quelli delle generazioni precedenti hanno occupato tutti i posti di lavoro e nessuno più procrea, per cui, non c'è ricambio previdenziale, sono costretti a vivere a lungo in famiglia. Per questo sono anche definiti "bamboccioni".
Generazione z.
Sono i nati fra la fine degli anni '90 e il 2010. Ecco, questi ultimi proprio vivono in rete. Trascorrono la maggior parte del loro tempo online su internet. A Facebook, appannaggio dei Baby Boomers e della generazione x, preferiscono Instagram e il selfie è la loro unica ragione di vita. Fanno selfie per qualsiasi cosa, mentre bevono un caffè, al mare, in piscina, nella vasca idromassaggio o mentre stanno usando l'altro videofonino.
Ecco io sono nato nel 1965. Quindi dovrei appartenere, in parte alla generazione Baby Boomers ed in parte alla generazione X. Uso Facebook abbastanza frequentemente ( ma non compulsivamente e soprattutto io leggo sempre le cose che scrivono gli altri e non metto mi piace sulla fiducia o se prima l'hanno messo a qualche mio stato); ho notato che alcuni mettono mi piace e non usano altre emoticons, come per distinguersi dalla massa, come per dire, si, d'accordo, sono su Facebook, ma per farvi un favore a voi. Instagram , lo uso pochissimo. Sono iscritto e posto poche cose. Su Instagram ho pochi associati perchè appartengo alla generazione "orango senza addominali scolpiti", e cioè peloso ( ma oggi non ne nascono più? Boh?) e con poco tempo per palestre e piscine. Inoltre non ho il culto del corpo ( che su Instagram è un must) che confligge con quello gastronomico ( bisogna fare delle scelte, nella vita e per la vita), ho una lieve gibbosità addominale ( il gusto per l'edulcorazione terminologica, mi è rimasto) e la cosa più pericolosa che ho filmato, nella mia vita, postandolo su youtube, è una mia recensione orale ad un libro di Baricco, mentre sono seduto sulla tazza del cesso.
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