venerdì 5 novembre 2021

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 Diventare vecchi e biglietti aerei. Sottotitolo: essere tecnolesi.


Una delle cose difficili da fare, di questi tempi, quando stai diventando vecchio e fare i biglietti aerei. Vai su internet e cerchi un sito per fare i biglietti. Poi vai in aeroporto a fare il check in, bello tranquillo, con la mail del biglietto e l'addetta della compagnia che ti deve assegnare numero di posto nel velivolo a quel punto ti dice. Non ha pagato la differenza per il bagaglio. Ma ho il trolley, dico. C'è da pagare una differenza anche per il trolley. Ok, la pago. Deve contattare l'agenzia che le ha fatto il biglietto e fare il check in per il bagaglio online. Ma come, non siete la Rayanair? Sì, ma lei ha fatto il biglietto online passando attraverso un'agenzia online, ossia sul suo sito. Oppure, le scappa...Oppure, chiedo. Oppure vada allo sportello là in fondo e saldi e dopo torni qui per fare il check in. Ah, e devo rifare la fila? Be', per questa volta no, dice lei, ma la prossima volta...Entro nel sito dal telefonino e cerco di farmi il check in del bagaglio online. Mi rimanda ad un sito che rimanda ad un altro sito e devo scaricare un'altra applicazione, see, va be', ciao. Vado allo sportello indicatomi dall'addetta del check in per pagare la differenza. L'impiegata, tutta scocciata, mi fa-toh, oggi sarà la decima persona...E allora? Dico. Non è il vostro lavoro? Sbuffa. E' che bisogna leggere su internet quando si fa il biglietto. Bisogna farlo sul sito della compagnia. Pago la differenza e vado a fare il check in. Nel frattempo, mentre l'impiegata sta finendo di servire un tizio, navigo sul web e vado sul sito della Rayanair. Per fare il biglietto non bastano gli occhiali, ci vuole il microscopio. E non si capisce quanto costi il biglietto finchè non vai alla fine. E poi devi fare il check in online. Ti rimanda ad un sito. Devi scaricare un'altra applicazione...Ok, va bene tutto, va bene che la tecnologia ci doveva semplificare la vita, ma qua a furia di applicazioni l'unica cosa che semplifica è la voglia di tornare a fare i biglietti in agenzia viaggi.

Corsico, interland milanese. Diventare vecchi e...la burocrazia online dei tempi moderni.

Oggi devo fare i biglietti aerei per Natale, Novembre ed è già tardi. Devo anche fare la spesa. Il bancomat è bloccato da ieri. Telefono al numero verde della banca e mi dicono che la mia filiale deve emettere una nuova carta, per motivi di sicurezza, per una nuova legge entrata di recente in vigore. Vado in banca, ore 8,30. L'addetto all'ingresso prima di sapere cosa fossi andato a fare mi chiede se ho un appuntamento. Perchè con il covid funziona così. Non ho un appuntamento ma devo fare la spesa e mi avete bloccato il bancomat. Eh, ma non ha contanti con se'. No, dico, datemeli dal mio conto. Sembra sia un problema. Alla fine mi assegna ad un'impiegata della banca scorbutissima. Deve fissare un appuntamento, dice. Lo so, rispondo, me lo ha detto il suo collega. Ma si tratta di un'emergenza , devo fare la spesa, lei stamattina ha fatto colazione? Si siede davanti al computer, rassegnata. Rassegnata al fatto che deve lavorare, forse. Mi dà una nuova carta. Ci mette 5 minuti, mica chissà quanto. E dico, tutte queste storie per cinque minuti?Vado a fare i biglietti aerei per Natale, per l'aeroporto di Brindisi. In auto, traffico pestifero, mi reco in agenzia. Non è lontana, ma ci metto una vita. C'è il mio impiegato preferito e in un quarto d'ora riesce a farmi i biglietti. E mi fa anche il check in online. Esco dall'agenzia e ancora traffico delirante. Mi fermo nel parcheggio del Lidl, esco dalla macchina, prendo un carrello e incomincio a caricarlo di roba. Per fortuna prendo sempre le stesse cose e quindi in una mezz'oretta me la cavo. Ma c'è coda in cassa. 15 minuti di coda. La merce passa dal carrello sul nastro e poi di nuovo nel carrello. E' il momento d pagare e finalmente poi potrò fare colazione. Ma, udite udite, il bancomat non va. Do un'occhiata al telefono e mi è arrivato un sms. C'è scritto-questo è il suo pin, l'attivazione della sua carta avverrà entro 24 ore. Non posso ancora fare colazione. La domanda finale è, una persona più anziana di me, come fa a sopravvivere nel mondo odierno? Ciò che non potè il covid potè l'online. 



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