venerdì 25 febbraio 2022

27

 Diventare vecchi: vecchi che osservano anziani.

Una delle cose più tragicomiche a cui si assiste con l'avanzare degli anni e la guerra dei mondi fra anziani. La guerra dei poveri di tempo. Con tanto tempo alcuni durante la giornata e poco tempo ancora da vivere e con ancora un bel pò di tempo da vivere ma mai abbastanza da vivere se devi ancora lavorare tutto il giorno, gli altri. Ora, normalmente, chi ha molto tempo a disposizione durante la giornata e poco da vivere, osserva quelli che ne hanno ancora un pò da vivere ma poco per vivere. L'esempio classico sono gli anziani che ciondolano davanti ai cantieri edili e osservano altri anziani che ancora devono lavorare. Solitamente, quelli che osservano, hanno le mani giunte dietro la schiena, osservano entomologicamente e cominciano a dare consigli su come fare meglio i lavori. In realtà pagherebbero per poter tornare a lavorare, visto che da quando sono in pensione, il mondo si è dimenticato di loro( tranne i loro medici che ne hanno gli zebedei pieni di loro-Ippocrate per loro era un conta balle). Il problema è che non ce la fanno più fisicamente, a lavorare, specie lavori manuali, ma hanno ancora occhi abbastanza buoni per immedesimarsi. Quelli che stanno, che ne so, sistemando un muretto con mattoni forati, mentre li ascoltano, li assecondano, augurandogli, nel silenzio dei loro pensieri, di morire seppelliti in un deserto con i capelli imbevuti di miele infilati a testa in giù e divorati dalle formiche. "Mescola meglio la malta", "mettici più acqua", "la betoniera va troppo lenta", usano dire mentre osservano i poco meno anziani che ancora non possono andare in pensione e che invece non vedono l'ora di andarci. Per poi ingrossare le fila degli osservatori di cantieri edili.

Diventare vecchi: fanatici del fitness.

Molti diventando vecchi non accettano di diventare vecchi, non si accettano, non si rassegnano alla mollezza della carni. Per cui, improvvisamente, un giorno, guardandosi allo specchio, si fanno orrore. E vogliono, giustamente, rimediare, a quell'orrore. Per cui vanno subito a farsi un abbonamento in palestra. Le palestre abbondano di questi tizi avanti con gli anni, capelli bianchi, bicipidi spappolati, tricipidi inesistenti e pettorali ballonzolanti, che dopo due sessions di pesi in palestra, posano davanti agli specchi. Intorno sfrecciano giovani virgulti e virago scolpiti sin sulle sopracciglia che ridacchiano della grossa. Anche gli specchi ridono. Le loro crepe sono le loro risate. Credo che l'espressione specchi crepati sia nata in queste occasioni. Crepati dalle risate. Ma passiamo al versante femminile. Le donne si danno allo zumba o allo yoga. Quelle che fanno zumba,  tipo di fitness  un pò troppo intenso, a  mio avviso, poi quando escono per un aperitivo tengono in mano il bicchiere in modo tellurico. All'improvviso manifestano un  tremore essenziale alla Katherine Hepburn. Senza avercelo sul serio, voglio dire. Per lo zumba. Ma hanno più tatuaggi delle figlie e i bicipidi di Swarzennegger, per cui sembrano Ranxerox con la parrucca che parla come Katherine Hepburn. Danno origine a degli ogm vasomotori. Poi ci sono quelle che si danno allo yoga. Allo yogurt si sono convertite in tempi non sospetti, specie activia, per motivvi metabolici. Dallo yougurt allo yoga il passo è breve, quindi. Visto che fanno yoga cominciano a frequentare strane sette, corsi di buddhismo o angeli che parlano nella mente. Scoprono il karma. E dal karma allo yoga con le capre il passo è breve, pure qui. La battuta è di Saverio Lamanna, di Makari. Escono con le figlie, calde di palestra, vanno in giro, per i bar. E flirtano con i toy boys delle figlie. Non c'è niente di male, intendiamoci. Salvo poi realizzare il sogno di uscire con un toy boy usando, in serata, un sex toy. 

Morale: invecchiare sviluppa la creatività del non arrendersi mai all'invecchiamento. Ma guardarsi due maniglie dell'amore e dire al marito, se vuoi abbeverarti a questo vaso di nettare, almeno sai come afferarlo per bene? Lui sorride e ti abbraccia. E si è sicuri che si sta invecchiando bene, all'ombra dell'ironia, al riparo dall'abbaglio del per sempre giovani!   

mercoledì 23 febbraio 2022

26

 Diventare vecchi: farsi un cane.

Scusate per il titolo con vaghe reminiscenze zooerastiche.

Avanti con gli anni, da maturo, coltivi i sogni da bambino. Vuoi un cane. Tua moglie non si interessa più a te ma ai toy boys di tik tok. Tuo marito invece si interessa ai culi delle brasiliane ventenni su tik tok e il cane supplisce alle carenze affettive, se sei donna. Se sei gay stai ancora più inguaiato perchè assommi le due cose. Vai in un canile, da uomo...cioè, voglio dire, racconto dal punto di vista dell'uomo, il travestitismo non c'entra...per il momento... Insomma vai al  canile e ti fai il cane. La lingua italiana è meravigliosa, in un pezzo satririco puoi usare il linguaggio di Caballero rivista porno anni '80 e passare inosservato. Prendi un cane, sempre l'uomo. Nel canile, dico. A che ti serve il cane, da anziano? A supplire alle carenze affettive direi, no? Neanche per sogno. Il cane ti serve per cuccare. Per farti l'amante. Anche l'amante si è fatta il cane per avere una scusa per uscire. Poi pensa, ma mio marito esce sempre per i fatti suoi, perchè dovrei trovare una scusa per uscire? Il cane è il mezzo per l'incontro, cara. Si va al parco, nelle aree dove i cani possono liberarsi dei razzi di pongo che gli procurano i cibi da cani dei nostri giorni...che poi li devi anche raccogliere. Mentre lei con il suo cane di fronte, ti guarda. E nel piegarti non devi dare segni di cedimento strutturale, sennò è la fine. Lei si dirige verso un altro cane. Alias verso un altro proprietario di cani. Poi tocca a lei piegarsi. Stessa scena au contraire. Lì ti accorgi che la vita è una quadriglia e tu te la devi smazzare sino in fondo. Insomma il cane è la metafora che rappresenta il passare del tempo. 

Anziani e cani anziani.

Da anziani passeggiamo con il cane. Non siamo più giovani per cui non facciamo più jogging. Certo, ci sono molti anziani che fanno ancora jogging. Per questo la domenica sera il Gaetano Pini ( ortoperdia Milano) è sempre pieno. Mentre passeggiamo con il cane, gli parliamo come ad una persona. Il cane ci guarda e pensa. Poi il cane sono io. O meglio, poi gli umani riferiscono della solitudine dicendo "solo come un cane". Gli parliamo, gli confessiamo i nostri problemi, i nostri tormenti. Tanto lui non può parlare, il cane. E non può mandarci a cagare. Anzi, lo fa lui per noi. Poichè l'avanzare degli anni produce, su quel terreno, anche qualche problemino, cominciamo persino ad invidiarlo. Poi dal cane pretendiamo piena obbedienza. Ce lo siamo preso a bella posta. Perchè nostra moglie non ci obbedisce più. Anche tua moglie si è presa un cane perchè tu non le obbedisci più. Uscite entrambi con i vostri rispettivi cani, in orari diversi. Così da soli come cani diventate soli con i cani. La scena finale vede i vostri cani accoppiarsi e voi lì a fare il tifo...volete rivivere per un momento quei bei momenti che si rarefanno nel tempo e magari allevare i cuccioli come aveva fatto con i vostri figli. Che almeno, i cuccioli, vi degneranno di una qualche attenzione, invece di starsene nel chiuso delle loro stanze sintonizzati su whatsapp...

Continua...

lunedì 21 febbraio 2022

25

 Diventare vecchi: la barba.

Spesso i miei vecchi mi hanno detto, fatti la barba che sembri sporco. Ora che ho passato i 50 dicono, fatti la barba che sembri più vecchio. Facciamo passi da gigante. Infatti i giganti non erano così, diventano giganti da vecchi. No? Io ho la barba ispida, per cui quando bacio, avvicinandomi alle guance altrui, pungo. Ho la necessità di esprimere nella realtà "il paradosso del porcospino di Shopenhauer". Glielo dissi ad una mia collega che baciai sulle guance e si lamentò per i pizzichi. "Ma perchè dici sempre parolacce? Disse. E adesso googlate pure Paradosso del Porcospino di Shopenhauer, voglio proprio vedere! Per oggi Pornotube mollatelo.

Le tue fidanzate e la barba.

Le mie fidanzate, nel tempo hanno formulato giudizi vari sulla mia barba. Ma poichè stiamo parlando dell'ingresso nella terza età, ci limiteremo a questo tema. Le scuole medie non c'entrano. Parlo con la mia collega di prima, perchè mi immagino già una sua obiezione al riguardo! La mia attuale compagna dice che la barba di qualche giorno le piace e la mangiucchia allegramente facendomi saltare all'improvviso mentre Horatio Caine si toglie gli occhiali da sole su Italia Uno. Il sincronismo è perfetto ed è davvero impressionante. Naturalmente David Caruso non sta guardando me, ma l'impressione è quella. Poi però la mia compagna si stufa e dice che punge. Ma non mi ha mai detto che la barba mi invecchia. Ed ecco spiegato perchè è la mia compagna. Conosce il grado di permalosità degli anziani.  Googlare Tenente Horatio Caine.

C'è una disputa che intercorre a livello pubblicitario (lamette e affini) tra l'essere Bomber, completamente sbarbato oppure King, con la barba curata. Ma gli attori sono abbastanza giovani, quindi non fanno testo. La barba degli anziani è bianca, ed è questo il vero problema. Solo che gli uomini sembrano ridicoli se se la tingono. Per una donna è diverso, uno lo accetta di più. E' la tradizione. Scusate, mi sono reso conto che la consecutio può creare qualche frainteso. Parlo dei capelli, delle donne. Infatti ci sono mie colleghe poco meno che trentenni che si tingono i capelli. Ci sono mie amiche poco più che trentenni che si tingono i capelli. No, se no sembra che come donne, ho solo colleghe. Ma non essendo Rocco Siffredi (lavoro all'Ikea), forse è bene precisare. Non so se Rocco Siffredi la capirà. Ma ha vissuto bene sin qui senza capire un mucchio di cose, non vedo perchè dovrebbe spendere i suoi guadagni da un'analista. Le amiche comunque si dividono in sincere e insincere. "Stai bene con la barba"( bugiarde). "La barba ti dà un tocco di mistero, un'aria da vissuto"( Megabugiarde). "Forse dovresti farti la barba, ti ringiovanisce".(Sincere a metà). Che poi non si capisce se è l'atto di farsi la barba che ringiovanisce o il non portarla. Non lo saprò mai. Mi terrò la mia barba di tre giorni, ispida da porcospino...ops...scusate, non volevo offendere nessuno. Tranne tutti quelli che se uno invecchia e c'ha un filo di barba, qualche volta, gli dicono:" senza quel filo di barba perdi dieci anni". Davvero? Però ne ho persi venti a sorriderti falsamente...le bugie invecchiano!

continua... 

giovedì 17 febbraio 2022

24

 Diventare vecchi: l'accumulo.

Quando si diventa vecchi, è inevitabile, le cose si accumulano. I libri, per esempio, si vanno accumulando e impolverando e diventando vecchio magari il tuo organismo si indebolisce e sviluppi allergia agli acari della polvere. Può succedere. Poi i vestiti. Ne indossiamo sì e no il 20%. E tutti gli altri? Acari dei tarli. Dermatite e spese sanitarie. Solo che noi anziani sviluppiamo un innato senso del possesso e più si va avanti con l'età e più questo senso si rafforza. Perchè è un senso del possesso legato alla nostalgia del passato. Un libro o un oggetto ci lega inevitabilmente a qualche episodio del passato. Una maglietta che ci ha regalato una fidanzata che poi ci ha mollato per mettersi con un nostro coetaneo antipatico. Eppure non riusciamo a liberarcene. Ci ricorda quei bei momenti di sesso libero. Ci ricorda quei due anni successivi di sesso libero con se stessi in attesa di innamorarsi di nuovo. E niente siamo masochisti. Un libro, per esempio: "l'Omero, Iliade", di Alessandro Baricco. E' la riscrittura dell'Iliade di Omero in 21 monologhi. Un libro praticamente inutile. Te l'ha regalato una tua ex ed improvvisamente questa cosa ti illumina. Ecco perchè è una tua ex! Come poteva venirle in mente che ti potesse piacere un libro così? Ed ecco che, ad una certa età, quando sei avanti con gli anni, dovresti cominciare a sviluppare questo senso di abbandono delle cose. Liberati da libri e cose inutili. E anche di persone inutili. Inutile dire, che cominci ad andare a compulsare libri in libreria e non puoi fare a meno di comprare i libri di Marie Kondo sul magico potere del riordino e sulla magia del liberarsi delle cose superflue. Compri i suoi libri. Un'altra cosa superflua che hai fatto. E in fondo il superfluo non  è leggerezza? Subito dopo pensi che ingombrare la testa di pensieri su come liberarsi di cose e pensieri e persone inutili non fa altro che aumentare la tua polvere cerebrale. Ti accorgi che stai brontolando. E niente, stai proprio diventando vecchio.

domenica 13 febbraio 2022

23

 Diventare vecchi: le generazioni.

Dunque, nel tempo, le varie generazioni che si sono succedute, sono state soggette a definizioni. Più o meno la casistica è questa:

 Baby Boomers: sono i nati tra il 1945 e il 1965. In genere ci frantumano gli zebedei con affermazioni tipo: " voi non sapete cos'è stato il '68", oppure, " noi abbiamo fatto il '68". Hanno conquistato diritti civili, hanno sguazzato nel pacifismo, nel femminismo e nel rock, per poi dimenticarsi di tutto e dedicarsi alle carriere ed al fare i soldi. Hanno inoltre una grande propensione al risparmio, perchè si comportano come se non dovessero morire mai. Questo in media, ovviamente. Per concludere non fanno altro che dire ai figli che possono avere quello che vogliono dalla vita, ma non si sono resi contro che nel frattempo il mondo è cambiato e che se ti muovi in autostop e sei una bella figliola potresti ritrovarti violentata e incinta...nella migliore delle ipotesi.

Generazione x.

Riguarda i nati tra il 1965 e il 1980 e prende il nome da un famoso romanzo dello scrittore canadese Douglas Coupland ( che io ho letto). Probabilmente è la generazione numericamente più numerosa ed è caratterizzata da una maggiore tolleranza in tema di sessualità ed appartenenza etnica. Dicono che non abbiano molta voglia di fare nulla e stanno a metà tra la generazione manuale e quella digitale. E secondo me soffrono di schizofrenia, al riguardo.

Millenials.

Sono i nati tra il 1980 ed il 2000. Sono la generazione digitale per antonomasia, non sanno fare niente senza cellulare, prenotano tutto online e incontrano online anche per sesso. Siccome quelli delle generazioni precedenti hanno occupato tutti i posti di lavoro e nessuno più procrea, per cui, non c'è ricambio previdenziale, sono costretti a vivere a lungo in famiglia. Per questo sono anche definiti "bamboccioni". 

Generazione z.

Sono i nati fra la fine degli anni '90 e il 2010. Ecco, questi ultimi proprio vivono in rete. Trascorrono la maggior parte del loro tempo online su internet. A Facebook, appannaggio dei Baby Boomers e della generazione x, preferiscono Instagram e il selfie è la loro unica ragione di vita. Fanno selfie per qualsiasi cosa, mentre bevono un caffè, al mare, in piscina, nella vasca idromassaggio o mentre stanno usando l'altro videofonino.

Ecco io sono nato nel 1965. Quindi dovrei appartenere, in parte alla generazione Baby Boomers ed in parte alla generazione X. Uso Facebook abbastanza frequentemente ( ma non compulsivamente e soprattutto io leggo sempre le cose che scrivono gli altri e non metto mi piace sulla fiducia o se prima l'hanno messo a qualche mio stato); ho notato che alcuni mettono mi piace e non usano altre emoticons, come per distinguersi dalla massa, come per dire, si, d'accordo, sono su Facebook, ma per farvi un favore a voi. Instagram , lo uso pochissimo. Sono iscritto e posto poche cose. Su Instagram ho pochi associati perchè appartengo alla generazione "orango senza addominali scolpiti", e cioè peloso ( ma oggi non ne nascono più? Boh?)  e con poco tempo per palestre e piscine. Inoltre non ho il culto del corpo ( che su Instagram è un must) che confligge con quello gastronomico ( bisogna fare delle scelte, nella vita e per la vita), ho una lieve gibbosità addominale ( il gusto per l'edulcorazione terminologica, mi è rimasto) e la cosa più pericolosa che ho filmato, nella mia vita, postandolo su youtube, è una mia recensione orale ad un libro di Baricco, mentre sono seduto sulla tazza del cesso.

lunedì 7 febbraio 2022

22

 Diventare vecchi: operazione nostalgia.

Diventando anziani si vede il futuro come una costante salita. Una volta un maratoneta disse," correrò per sempre, se non ce la farò più a correre, camminerò, se non riuscirò più a camminare, striscerò". Vi ricorda qualcosa? A me ricorda il fatto che si torna a gattonare come quando si era bambini. Per questi ed altri motivi, si comincia ad avere nostalgia. 

Nostalgia dei fumetti. Io sono stato un bambino fortunato, la mia famiglia era in condizioni economiche tali da consentirmi di acquistare tutti i fumetti che volevo. E io ne ho letti moltissimi con grande diletto. E' la stato il  primo momento di avvicinamento alla letteratura e alla cultura. Giorni fa sono entrato in un negozio di fumetti e udite udite, era strapieno...nonostante la pandemia. Pieno di giovani. Ma vediamo quali fumetti acquistano i giovani: i giovani vanno matti per i manga giapponesi: li collezionano, li guardano in cartoni animati su internet, hanno fondato forum e fanno congressi tematici. E' impressionante. Molti di questi manga affrontano argomenti anche sessualmente scabrosi, e sono disegnati con un tratto particolare: le figure umane sono stilizzate, sembrano bozzetti per case di moda. A me non piace. Perchè io leggevo ( e leggo) Tex Willer,  un fumetto all'interno del quale, a cercarci una donna dentro, saresti diventato orbo: tutto colt, cavalli e battute cameratesche, sbronze colossali, cavalcate polverose nei deserti, intercalari messicani, riti indiani e succulenti pranzetti a base di bistecche alte quattro dita sepolte da una montagna di patatine. Riuscite ad immaginare Tex Willer disegnato come un manga? Ve lo dico io, non piacerebbe nemmeno all'Arci Gay. 

Fumetti.

Mi piaceva Tex, come ho già detto, ma anche Zagor, più fisico e lisergico. Mi piaceva Mister No, tramite il quale ho conosciuto il Brasile prima di conoscere il Brasile. Inutile dire che quando poi sono stato in Brasile, tutte le espressioni idiomatiche in portoghese, usate in Mister No, lì  non  le capivano. I miei amici brasiliani mi chiamavano "quello che parla come Mister No". E sì, è normale, perchè gli autori del fumetto hanno reinventato il Brasile in cui ambientano le avventure, ed è proprio questo che alla fine mi è sempre piaciuto dei fumetti e che mi manca oggi. Troppo realismo, nelle nuove generazioni, troppi video pericolosi su Youtube, gusti musicali assurdi come l'amore per il pop coreano e il popper...Non il filosofo, tranquilli, la droga!  Che ne sanno loro di Capitan Miki , giovane Ranger e di Doppio Rum , vecchio scout ubriacone, nonchè del Dottor Salasso, sedicente medico e imbroglione di professione? Si capisce che i creatori dei personaggi, Pietro Sartoris, Dario Guzzon e Giovanni Sinchetto, si sono identificati con i loro personaggi e con questo sono entrati nelle nostre case, ci hanno, indirettamente fatti affezionare a loro...è una cosa che non si può spiegare. La capisci dopo, da anziano. Che ne sanno i lettori odierni dei manga di Blek Macigno, trapper americano, ecologista ante litteram, amante della libertà e nemico delle Giubbe Rosse colonialiste Inglesi e dei suoi amici, Roddy, piccolo orfano e del Professor Occultis, truffatore coltissimo e raffinato, dotato di buone conoscenze mediche? Sono fumetti che sono arrivati anche a tirature di 400 mila copie a settimana, negli anni '60. Io poi ho avuto il piacere di leggerli negli anni '70. Ho detto "Goddam" tante di quelle volte ai miei amici ignari che alla fine mi chiamavano così. "Guardate che è una bestemmia", dicevo ai miei amici. Se ne fregavano. Loro leggevano i supereroi della Marvel: Uomo Ragno, Capitan America, Batman e tutto il circo equestre di personaggi dotati di superpoteri che li facevano risorgere dalle loro debolezze o fragilità. Io sono sempre stato per gli eroi senza superpoteri e ai Superman e Daredavil, ho sempre preferito l'Uomo mascherato, meglio conosciuto come Phantom, un tranquillo personaggio che si mascherava da supereoe ma perfettamente mortale. E che magari sfuggiva alla morte anche con un pò di fortuna condita da sarcasmo. Come quando mentre attendeva di annegare chiuso in una cella esposta alle maree, riesce a dire:" non avrei mai immaginato di dover arrivare a invidiare le sardine".

giovedì 3 febbraio 2022

21

 Diventare vecchi: la memoria.

Diventando vecchi comincia a difettare la memoria. Ma questa  cosa a volte ha risvolti positivi, a volte negativi. Se ti dimentichi di andare in bagno ha i risvolti dei pantaloni. Ma questa è un'altra storia. Dunque, io adoro leggere. Leggo libri, romanzi, principalmente, ma anche saggi di filosofia e molti fumetti. E mi piace leggere sul cartaceo. Sono un tipo olfattivo. Così come amo sentire il profumo reale della pelle della mia partner, così mi piace sentire il petrolio delle pagine di libri e fumetti. Questo però implica un problema di spazio. Il cartaceo, intendo. Ho già le librerie piene, in casa, ho le librerie più piene di libri che dispense  piene di pasta. Svuotiamo gli arsenali e riempiamo i granai, diceva Pertini. Be', io ho svuotato l'Amazzonia. L'unica cosa a cui cerco di stare attento e che sia stata svuotata per buoni motivi e cioè per libri di qualità. Ma è una cosa a cui sto attento io, in giro non vedo la stessa attenzione. Poi ci sono quelli che hanno le librerie per arredamento e che comprano i libri in relazione al volume e alla grandezza, perchè devono fare arredamento. Hanno le librerie come quelle dell'Ikea. Nelle librerie dell'Ikea, all'Ikea, gli arredatori ci hanno messo dentro libri in svedese. Così nessuno li ruba e fanno lo stesso arredamento. Non hanno capito che se ci mettono i libri in italiano, ormai, non solo non se li frega nessuno, il giorno dopo qualcuno ci porta i suoi, anche, per disfarsene. Ma cosa c'entra tutto ciò, con la memoria? C'entra eccome, perchè, siccome non posso comprare più libri o fumetti, perchè in casa non ho più posto, dimenticandomeli, dopo un pò, li posso rileggere tranquillamente. E' fantastico. Meno fantastico è quando ti scade la tassa sulla spazzatura e tu ce l'hai sulla scrivania di casa e ti sei dimenticato di pagarla e ci devi pagare in sovrappiù la multa. Poi ci sono le dimenticanze dietologiche. A mio zio, anni fa, avevano trovato il colesterolo alto. Il medico gli disse, smettila con le grigliate di carne e salsicce, mangia pesce. A lui non gli sembrò vero e attaccò con le grigliate di polpo e calamari. Poi rifece le analisi e colesterolo e trigliceridi avevano superato la soglia del debito pubblico dell'Italia della prima Repubblica. Il medico non aveva specificato che tipo di pesce, non contiene colesterolo. Ma in questo caso la memoria faceva difetto al medico, che si era dimenticato, forse, di andarsene in pensione. E infatti aveva già maturato l'età per andarci. Solo che se n'era dimenticato. Pure lui. 

Cosa hai mangiato a pranzo?

Con l'aumento degli anni di vita, diminuisce la memoria a breve termine e si fa largo la memoria a lungo termine. Se mi chiedete cosa ho mangiato a pranzo, 99 volte su 100, non me lo ricordo. Se mi chiedete cosa ho mangiato quella volta che sono stato a Lisbona, in Portogallo, in un dato ristorante di un dato giorno, me lo ricordo perfettamente. Mi ricordo autori di fumetti che non esistono più, interi passi di libri sconosciuti e introvabili, ma non mi ricordo chi ha vinto l'ultimo Sanremo. Ma questo è forse un caso in cui più che a difettarvi la memoria vi brilla l'intelligenza. Non che chi guarda Sanremo non sia intelligente, non fraintendetemi. E' perchè so che non posso averlo guardato. Anche se non mi ricordo se l'ho guardato. Conoscersi, in questo caso, aiuta a fare a meno della memoria. Oh, uno quando invecchia, se le inventa tutte, per sopravvivere. Va da sè che nessuno potrà mai sapere se è vero cosa mi ricordo di aver mangiato un dato giorno in quel ristorante di Lisbona, perchè con me non c'era nessun testimone e nessuno può sapere se mi ricordo interi passi di libri introvabili o nomi di autori di fumetti che non esistono più, per l'ovvio motivo che nessuno conosce gli uni o gli altri. Morale, la perdita della memoria migliora un casino la fantasia e la creatività.




mercoledì 2 febbraio 2022

20

 Diventare vecchi: la longevità.

Tutti vorremmo vivere per sempre, nonostante  Freddy  Mercury si chiedesse, chi vuol vivere per sempre? Certo quando poco prima di morire gli chiesero se sarebbe voluto andare in paradiso, rispose, ma va, sai quanta gente noiosa che ci sarà. Meglio andare all'inferno, c'è gente più interessante. Ma ciò non toglie che la maggior parte di noi, andando avanti con gli anni, si pone l'obbiettivo di campare il più a  lungo possibile. Ricerche in internet, nutizionismo, sport, meditazione...Google viene saccheggaiato. E insieme a qualche notizia reale prendi su un sacco di paccottiglia new age che non ha nessun valore scientifico. E anche la scienza, a volte, pecca di accanimento terapeutico. Quest'ultimo ragionamento vale per molti di noi. Potete scegliere voi i vostri, io c'ho i miei. Anche io un tempo squazzavo in quest'ambito. Una volta ho letto un libro:" L'Immortale". E' la storia di un cinese, tale Li Ching-yun, che si afferma da più fonti, nato nel 1736 e morto, si dice, 250 anni dopo. Questo tizio era un maestro di arti marziali ed erborista. Pare che abbia incontrato il suo maestro in montagna. Raccoglieva erbe e aveva circa 500 anni. Ebbene sì, anche io un tempo stavo dietro a queste baggianate e volevo vivere per sempre! Diventare consapevole che stai invecchiando, rimbambisce, questa la prima verità che emerse dalla mia ricerca. Questo tizio, il cinese, questo Li Ching-yun mangiava prevalentemente vegetali, superfoods, bacche di goji, funghi particolari...aveva avuto numerose mogli ( perchè nel frattempo morivano, mica perchè divorziavano, le stancava sopravvivendo a loro) e figli ( credo si siano suicidati per tutte le volte che i  compagni di scuola li sfottevano perchè a prenderli fuori da scuola veniva il nonno e mai il papà, da ciò venivano messe in dubbio le origini certe) e riassumeva la sua filosofia di vita nel seguente mantra: mantieni il cuore calmo, siediti come la tartaruga, cammina svelto come il piccione e dormi come il cane. Eglio era inoltre maestro di qi gong. Il qi gong è una sorta di ginnastica al rallentatore nella quale è molto importante la respirazione. Ovviamente ho subito fatto un corso di qi gong. 

Qi gong per vivere 500 anni...

Andavo in un parco, parco delle Cave, a Milano-Baggio. Era di domenica mattina. Una domenica sì e una no ero al parco a fare qi gong. Ora, se voi venite da lontano e vi avvicinate a questo gruppo di persone che scacciano le mosche e i calabroni e catturano farfalle-perchè questa è l'impressione che se ne ricava, da tali evoluzioni pseudoginniche-la prima impressione che ne trae è di avere a che fare con un gruppo di esauriti. Non pensate minimamente che invece sono persone che stanno studiando come campare 500 anni. Ma i risultati, dicono i più avvezzi alla materia, si ottengono con la costanza. Dopo due mesi di queste lezioni noiose al termine delle quali la sonnolenza era ai massimi livelli, non mi sembrava di essere ringiovanito, come dicevano gli esperti in materia. I capelli non erano ridiventati neri. Anzi, erano più grigi. E i muscoli erano flaccidi, altro che marmo di Carrara. Mi sembrava di essere invecchiato di 500 anni. Forse sotto gli effetti allucinogeni della filosofia zen , chi diceva che ci voleva costanza, voleva esplicare un koan in cui si intendeva, "Costanza", l'istruttrice. Signora agèè dai capelli bianco platino dentro i quali un pelo nero non lo trovavi neanche con un contatore geiger.

Sedersi come la tartaruga.

Ho fatto un mucchio di ricerche e visionato migliaia di video su youtube, per capire come cavolo si siede una tartaruga. Ma non mi è riuscito di capire che cosa volesse dire Li Ching-yun. E camminare svelti come il piccione? Ma andiamo, se voglio prendere un esempio di camminata veloce prendo una gazzella o un cavallo...il piccione è famoso perchè vola, no? Dormire come il cane...be', questo penso di averlo capito...dormire quando ti pare e dove ti pare. La vedo dura, se normalmente devo prendere la melatonina, per addormentarmi. Mantenere il cuore calmo? Siete mai usciti di casa a Milano per andare al lavoro? Esci, trovi la multa sul deflettore della macchina perchè hai parcheggiato dove c'è il lavaggio strada, la sera prima eri stanco e hai parcheggiato dove capitava, non ci hai pensato. Esci dal parcheggio e a momenti fai un incidente perchè la densità automobilistica di Milano e pari a quella umana di Calcutta, al semaforo parti al verde ma c'è il nipote o emulo di Nelson Piquet che non ci sta e ti  si affianca e ti sorpassa mentre incroci un tir,alla rotonda ti dimentichi di dare una precedenza , esce dalla macchina che incroci, il nipote di Matteo Messina Denaro, e ti punta una Beretta alla tempia, arrivi al lavoro e non trovi parcheggio, rischi di fare tardi e di prendere una sanzione disciplinare, quindi per la fretta fai un incidente, perchè uno sta uscendo di coda e non ti dà la precedenza, riesci ad entrare al lavoro, ma hai dimenticato lo smartphone dove c'hai il greepass e senza non puoi lavorare...mantieni il cuore calmo? See, come no, in un altro mondo, in un'altra vita. E poi...

Vivere 500 anni?

Chi vuol vivere 500 anni? Vedrai morire i tuoi genitori, i tuoi fratelli, le tue mogli, i tuoi figli e dovrai mantenere il cuore calmo? Mentre Bruno Vespa sta scrivendo la tua biografia? 

 

martedì 1 febbraio 2022

19

 Diventare vecchi. no vax.

Quando si diventa anziani, ma proprio anche anziani di cervello, si tende a pensare e a dire che i giovani non capiscono un cazzo. Siccome, anagraficamente, anche i virologi di grido, oggi, sono più giovani di noi anziani, per la proprietà transitiva, per molti di noi over, non capiscono un cazzo. Ergo, purtroppo ormai è statistico, gli anziani, fascia 50-70 anni, non si vaccinano contro il covid. E' un' età, questa, in cui si comincia a pensare che L'ESPERIENZA conti di più della COMPETENZA! Si comincia a pensare che nella vita si è visto tutto e che questa cosa del covid sia una barzelletta. Salvo poi finire col respiratore e non stai facendo la pesca in apnea. C'è una categoria di anziani per cui la teoria del complotto è sempre dietro l'angolo, c'è qualcuno che non vuole farti arrivare alla pensione o che te la vuole togliere, le multinazionali farmaceutiche ordiscono una macchinazione per fare soldi, oppure i rettiliani vogliono renderci tutti schiavi roditori, per non parlare negli anziani che non credono all'esistenza stessa del covid. E' una semplice influenzella, loro sono sopravvissuti alla spagnola. Ora delle due l'una o c'hanno duecento anni oppure sono parenti stretti di Matusalemme, se c'eravate quando c'era la spagnola! A tal proposito, forse l'ultima spagnola non la ricordano nemmeno, forse , considerata l'età, l'ultima volta che l'hanno chiesta alla moglie, quella al massimo gli ha fatto una zuppa inglese! E giù duri contro il governo, questi over, barricate, opposizione...poi non possono andare in pensione fino a 70 anni, i loro datori di lavoro li trattano a pesci in faccia, pagano fino all'ultimo centesimo di tasse e quando comprano le zucchine al mercato non hanno neanche il coraggio di chiedere lo scontrino. Posso immaginare a che gli servono le zucchine, a quel punto.

Non sappiamo cosa contengono i vaccini.

Altra polemica, di molti miei, a questo punto, coetanei, che siccome essi hanno esperienza e conoscono le cose della vita, sono sicuri che i vaccini contengono sostanze che a distanza di anni ci faranno esplodere molti organi interni, quando meno ce l'aspettiamo. Poi però mangiano senza colpo ferire wurstel, hamburger, polpette surgelate, mozzarelle di bufala cinesi e altri oltraggi gastronomici. Perchè non se lo chiedono anche in questi casi, cosa ci sia dentro a queste cose che mangiano? Mistero...

I giovani non capiscono un cazzo.

Una  mia collega di lavoro, molto giovane, stagista, laurenda in filosofia, ha una madre figlia dei fiori, di estrema sinistra, ma così estrema che non s'accorge, a volte (sono parole sue) di sconfinare a destra. Be' questa madre è una no vax, non è vaccinata, mentre sua figlia, la mia collega, ha fatto anche la terza dose booster e litiga continuamente con sua madre preoccupandosi per lei. Ora sua madre se n'è andata in Africa a fare volontariato. E' felice come una pasqua, mi racconta la mia collega, perchè lì dov'è, in Congo o giù di lì, nessuno indossa la mascherina perchè non è obbligatorie e ci sono pochissimi casi. Finalmente si sente libera, mentre in Italia si sentiva vittima di una dittatura sanitaria. Ma', ma quanti tamponi fanno in Africa, che dici che ci sono pochi casi? Le chiede spesso al telefono, lei, la mia collega , quando la sente. E poi anche, ma non erano loro, gli africani, che migrando clandestinamente, portavano il covid qui da noi? E poi, Ma', le ha detto una volta, ma quando cavolo mai sei stata prigioniera in Italia? Hai sempre fatto quello che hai voluto, hai divorziato da tutto e tutti e mi hai costretta a lavorare per mantenere la casa. Mà, cavolo, sembro io tua madre e sembri tu mia figlia. Voi giovani non capite un cazzo, è la risposta prestampata della madre.

 Diventare vecchi, in molti casi, logora anche te. Digli di smettere.

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Diventare vecchi, rettiliani, vitamina d, codici fiscali   Al lavoro fa caldo. I colleghi giovani dicono che non lo soffrono. Delle due l...