lunedì 7 febbraio 2022

22

 Diventare vecchi: operazione nostalgia.

Diventando anziani si vede il futuro come una costante salita. Una volta un maratoneta disse," correrò per sempre, se non ce la farò più a correre, camminerò, se non riuscirò più a camminare, striscerò". Vi ricorda qualcosa? A me ricorda il fatto che si torna a gattonare come quando si era bambini. Per questi ed altri motivi, si comincia ad avere nostalgia. 

Nostalgia dei fumetti. Io sono stato un bambino fortunato, la mia famiglia era in condizioni economiche tali da consentirmi di acquistare tutti i fumetti che volevo. E io ne ho letti moltissimi con grande diletto. E' la stato il  primo momento di avvicinamento alla letteratura e alla cultura. Giorni fa sono entrato in un negozio di fumetti e udite udite, era strapieno...nonostante la pandemia. Pieno di giovani. Ma vediamo quali fumetti acquistano i giovani: i giovani vanno matti per i manga giapponesi: li collezionano, li guardano in cartoni animati su internet, hanno fondato forum e fanno congressi tematici. E' impressionante. Molti di questi manga affrontano argomenti anche sessualmente scabrosi, e sono disegnati con un tratto particolare: le figure umane sono stilizzate, sembrano bozzetti per case di moda. A me non piace. Perchè io leggevo ( e leggo) Tex Willer,  un fumetto all'interno del quale, a cercarci una donna dentro, saresti diventato orbo: tutto colt, cavalli e battute cameratesche, sbronze colossali, cavalcate polverose nei deserti, intercalari messicani, riti indiani e succulenti pranzetti a base di bistecche alte quattro dita sepolte da una montagna di patatine. Riuscite ad immaginare Tex Willer disegnato come un manga? Ve lo dico io, non piacerebbe nemmeno all'Arci Gay. 

Fumetti.

Mi piaceva Tex, come ho già detto, ma anche Zagor, più fisico e lisergico. Mi piaceva Mister No, tramite il quale ho conosciuto il Brasile prima di conoscere il Brasile. Inutile dire che quando poi sono stato in Brasile, tutte le espressioni idiomatiche in portoghese, usate in Mister No, lì  non  le capivano. I miei amici brasiliani mi chiamavano "quello che parla come Mister No". E sì, è normale, perchè gli autori del fumetto hanno reinventato il Brasile in cui ambientano le avventure, ed è proprio questo che alla fine mi è sempre piaciuto dei fumetti e che mi manca oggi. Troppo realismo, nelle nuove generazioni, troppi video pericolosi su Youtube, gusti musicali assurdi come l'amore per il pop coreano e il popper...Non il filosofo, tranquilli, la droga!  Che ne sanno loro di Capitan Miki , giovane Ranger e di Doppio Rum , vecchio scout ubriacone, nonchè del Dottor Salasso, sedicente medico e imbroglione di professione? Si capisce che i creatori dei personaggi, Pietro Sartoris, Dario Guzzon e Giovanni Sinchetto, si sono identificati con i loro personaggi e con questo sono entrati nelle nostre case, ci hanno, indirettamente fatti affezionare a loro...è una cosa che non si può spiegare. La capisci dopo, da anziano. Che ne sanno i lettori odierni dei manga di Blek Macigno, trapper americano, ecologista ante litteram, amante della libertà e nemico delle Giubbe Rosse colonialiste Inglesi e dei suoi amici, Roddy, piccolo orfano e del Professor Occultis, truffatore coltissimo e raffinato, dotato di buone conoscenze mediche? Sono fumetti che sono arrivati anche a tirature di 400 mila copie a settimana, negli anni '60. Io poi ho avuto il piacere di leggerli negli anni '70. Ho detto "Goddam" tante di quelle volte ai miei amici ignari che alla fine mi chiamavano così. "Guardate che è una bestemmia", dicevo ai miei amici. Se ne fregavano. Loro leggevano i supereroi della Marvel: Uomo Ragno, Capitan America, Batman e tutto il circo equestre di personaggi dotati di superpoteri che li facevano risorgere dalle loro debolezze o fragilità. Io sono sempre stato per gli eroi senza superpoteri e ai Superman e Daredavil, ho sempre preferito l'Uomo mascherato, meglio conosciuto come Phantom, un tranquillo personaggio che si mascherava da supereoe ma perfettamente mortale. E che magari sfuggiva alla morte anche con un pò di fortuna condita da sarcasmo. Come quando mentre attendeva di annegare chiuso in una cella esposta alle maree, riesce a dire:" non avrei mai immaginato di dover arrivare a invidiare le sardine".

giovedì 3 febbraio 2022

21

 Diventare vecchi: la memoria.

Diventando vecchi comincia a difettare la memoria. Ma questa  cosa a volte ha risvolti positivi, a volte negativi. Se ti dimentichi di andare in bagno ha i risvolti dei pantaloni. Ma questa è un'altra storia. Dunque, io adoro leggere. Leggo libri, romanzi, principalmente, ma anche saggi di filosofia e molti fumetti. E mi piace leggere sul cartaceo. Sono un tipo olfattivo. Così come amo sentire il profumo reale della pelle della mia partner, così mi piace sentire il petrolio delle pagine di libri e fumetti. Questo però implica un problema di spazio. Il cartaceo, intendo. Ho già le librerie piene, in casa, ho le librerie più piene di libri che dispense  piene di pasta. Svuotiamo gli arsenali e riempiamo i granai, diceva Pertini. Be', io ho svuotato l'Amazzonia. L'unica cosa a cui cerco di stare attento e che sia stata svuotata per buoni motivi e cioè per libri di qualità. Ma è una cosa a cui sto attento io, in giro non vedo la stessa attenzione. Poi ci sono quelli che hanno le librerie per arredamento e che comprano i libri in relazione al volume e alla grandezza, perchè devono fare arredamento. Hanno le librerie come quelle dell'Ikea. Nelle librerie dell'Ikea, all'Ikea, gli arredatori ci hanno messo dentro libri in svedese. Così nessuno li ruba e fanno lo stesso arredamento. Non hanno capito che se ci mettono i libri in italiano, ormai, non solo non se li frega nessuno, il giorno dopo qualcuno ci porta i suoi, anche, per disfarsene. Ma cosa c'entra tutto ciò, con la memoria? C'entra eccome, perchè, siccome non posso comprare più libri o fumetti, perchè in casa non ho più posto, dimenticandomeli, dopo un pò, li posso rileggere tranquillamente. E' fantastico. Meno fantastico è quando ti scade la tassa sulla spazzatura e tu ce l'hai sulla scrivania di casa e ti sei dimenticato di pagarla e ci devi pagare in sovrappiù la multa. Poi ci sono le dimenticanze dietologiche. A mio zio, anni fa, avevano trovato il colesterolo alto. Il medico gli disse, smettila con le grigliate di carne e salsicce, mangia pesce. A lui non gli sembrò vero e attaccò con le grigliate di polpo e calamari. Poi rifece le analisi e colesterolo e trigliceridi avevano superato la soglia del debito pubblico dell'Italia della prima Repubblica. Il medico non aveva specificato che tipo di pesce, non contiene colesterolo. Ma in questo caso la memoria faceva difetto al medico, che si era dimenticato, forse, di andarsene in pensione. E infatti aveva già maturato l'età per andarci. Solo che se n'era dimenticato. Pure lui. 

Cosa hai mangiato a pranzo?

Con l'aumento degli anni di vita, diminuisce la memoria a breve termine e si fa largo la memoria a lungo termine. Se mi chiedete cosa ho mangiato a pranzo, 99 volte su 100, non me lo ricordo. Se mi chiedete cosa ho mangiato quella volta che sono stato a Lisbona, in Portogallo, in un dato ristorante di un dato giorno, me lo ricordo perfettamente. Mi ricordo autori di fumetti che non esistono più, interi passi di libri sconosciuti e introvabili, ma non mi ricordo chi ha vinto l'ultimo Sanremo. Ma questo è forse un caso in cui più che a difettarvi la memoria vi brilla l'intelligenza. Non che chi guarda Sanremo non sia intelligente, non fraintendetemi. E' perchè so che non posso averlo guardato. Anche se non mi ricordo se l'ho guardato. Conoscersi, in questo caso, aiuta a fare a meno della memoria. Oh, uno quando invecchia, se le inventa tutte, per sopravvivere. Va da sè che nessuno potrà mai sapere se è vero cosa mi ricordo di aver mangiato un dato giorno in quel ristorante di Lisbona, perchè con me non c'era nessun testimone e nessuno può sapere se mi ricordo interi passi di libri introvabili o nomi di autori di fumetti che non esistono più, per l'ovvio motivo che nessuno conosce gli uni o gli altri. Morale, la perdita della memoria migliora un casino la fantasia e la creatività.




mercoledì 2 febbraio 2022

20

 Diventare vecchi: la longevità.

Tutti vorremmo vivere per sempre, nonostante  Freddy  Mercury si chiedesse, chi vuol vivere per sempre? Certo quando poco prima di morire gli chiesero se sarebbe voluto andare in paradiso, rispose, ma va, sai quanta gente noiosa che ci sarà. Meglio andare all'inferno, c'è gente più interessante. Ma ciò non toglie che la maggior parte di noi, andando avanti con gli anni, si pone l'obbiettivo di campare il più a  lungo possibile. Ricerche in internet, nutizionismo, sport, meditazione...Google viene saccheggaiato. E insieme a qualche notizia reale prendi su un sacco di paccottiglia new age che non ha nessun valore scientifico. E anche la scienza, a volte, pecca di accanimento terapeutico. Quest'ultimo ragionamento vale per molti di noi. Potete scegliere voi i vostri, io c'ho i miei. Anche io un tempo squazzavo in quest'ambito. Una volta ho letto un libro:" L'Immortale". E' la storia di un cinese, tale Li Ching-yun, che si afferma da più fonti, nato nel 1736 e morto, si dice, 250 anni dopo. Questo tizio era un maestro di arti marziali ed erborista. Pare che abbia incontrato il suo maestro in montagna. Raccoglieva erbe e aveva circa 500 anni. Ebbene sì, anche io un tempo stavo dietro a queste baggianate e volevo vivere per sempre! Diventare consapevole che stai invecchiando, rimbambisce, questa la prima verità che emerse dalla mia ricerca. Questo tizio, il cinese, questo Li Ching-yun mangiava prevalentemente vegetali, superfoods, bacche di goji, funghi particolari...aveva avuto numerose mogli ( perchè nel frattempo morivano, mica perchè divorziavano, le stancava sopravvivendo a loro) e figli ( credo si siano suicidati per tutte le volte che i  compagni di scuola li sfottevano perchè a prenderli fuori da scuola veniva il nonno e mai il papà, da ciò venivano messe in dubbio le origini certe) e riassumeva la sua filosofia di vita nel seguente mantra: mantieni il cuore calmo, siediti come la tartaruga, cammina svelto come il piccione e dormi come il cane. Eglio era inoltre maestro di qi gong. Il qi gong è una sorta di ginnastica al rallentatore nella quale è molto importante la respirazione. Ovviamente ho subito fatto un corso di qi gong. 

Qi gong per vivere 500 anni...

Andavo in un parco, parco delle Cave, a Milano-Baggio. Era di domenica mattina. Una domenica sì e una no ero al parco a fare qi gong. Ora, se voi venite da lontano e vi avvicinate a questo gruppo di persone che scacciano le mosche e i calabroni e catturano farfalle-perchè questa è l'impressione che se ne ricava, da tali evoluzioni pseudoginniche-la prima impressione che ne trae è di avere a che fare con un gruppo di esauriti. Non pensate minimamente che invece sono persone che stanno studiando come campare 500 anni. Ma i risultati, dicono i più avvezzi alla materia, si ottengono con la costanza. Dopo due mesi di queste lezioni noiose al termine delle quali la sonnolenza era ai massimi livelli, non mi sembrava di essere ringiovanito, come dicevano gli esperti in materia. I capelli non erano ridiventati neri. Anzi, erano più grigi. E i muscoli erano flaccidi, altro che marmo di Carrara. Mi sembrava di essere invecchiato di 500 anni. Forse sotto gli effetti allucinogeni della filosofia zen , chi diceva che ci voleva costanza, voleva esplicare un koan in cui si intendeva, "Costanza", l'istruttrice. Signora agèè dai capelli bianco platino dentro i quali un pelo nero non lo trovavi neanche con un contatore geiger.

Sedersi come la tartaruga.

Ho fatto un mucchio di ricerche e visionato migliaia di video su youtube, per capire come cavolo si siede una tartaruga. Ma non mi è riuscito di capire che cosa volesse dire Li Ching-yun. E camminare svelti come il piccione? Ma andiamo, se voglio prendere un esempio di camminata veloce prendo una gazzella o un cavallo...il piccione è famoso perchè vola, no? Dormire come il cane...be', questo penso di averlo capito...dormire quando ti pare e dove ti pare. La vedo dura, se normalmente devo prendere la melatonina, per addormentarmi. Mantenere il cuore calmo? Siete mai usciti di casa a Milano per andare al lavoro? Esci, trovi la multa sul deflettore della macchina perchè hai parcheggiato dove c'è il lavaggio strada, la sera prima eri stanco e hai parcheggiato dove capitava, non ci hai pensato. Esci dal parcheggio e a momenti fai un incidente perchè la densità automobilistica di Milano e pari a quella umana di Calcutta, al semaforo parti al verde ma c'è il nipote o emulo di Nelson Piquet che non ci sta e ti  si affianca e ti sorpassa mentre incroci un tir,alla rotonda ti dimentichi di dare una precedenza , esce dalla macchina che incroci, il nipote di Matteo Messina Denaro, e ti punta una Beretta alla tempia, arrivi al lavoro e non trovi parcheggio, rischi di fare tardi e di prendere una sanzione disciplinare, quindi per la fretta fai un incidente, perchè uno sta uscendo di coda e non ti dà la precedenza, riesci ad entrare al lavoro, ma hai dimenticato lo smartphone dove c'hai il greepass e senza non puoi lavorare...mantieni il cuore calmo? See, come no, in un altro mondo, in un'altra vita. E poi...

Vivere 500 anni?

Chi vuol vivere 500 anni? Vedrai morire i tuoi genitori, i tuoi fratelli, le tue mogli, i tuoi figli e dovrai mantenere il cuore calmo? Mentre Bruno Vespa sta scrivendo la tua biografia? 

 

martedì 1 febbraio 2022

19

 Diventare vecchi. no vax.

Quando si diventa anziani, ma proprio anche anziani di cervello, si tende a pensare e a dire che i giovani non capiscono un cazzo. Siccome, anagraficamente, anche i virologi di grido, oggi, sono più giovani di noi anziani, per la proprietà transitiva, per molti di noi over, non capiscono un cazzo. Ergo, purtroppo ormai è statistico, gli anziani, fascia 50-70 anni, non si vaccinano contro il covid. E' un' età, questa, in cui si comincia a pensare che L'ESPERIENZA conti di più della COMPETENZA! Si comincia a pensare che nella vita si è visto tutto e che questa cosa del covid sia una barzelletta. Salvo poi finire col respiratore e non stai facendo la pesca in apnea. C'è una categoria di anziani per cui la teoria del complotto è sempre dietro l'angolo, c'è qualcuno che non vuole farti arrivare alla pensione o che te la vuole togliere, le multinazionali farmaceutiche ordiscono una macchinazione per fare soldi, oppure i rettiliani vogliono renderci tutti schiavi roditori, per non parlare negli anziani che non credono all'esistenza stessa del covid. E' una semplice influenzella, loro sono sopravvissuti alla spagnola. Ora delle due l'una o c'hanno duecento anni oppure sono parenti stretti di Matusalemme, se c'eravate quando c'era la spagnola! A tal proposito, forse l'ultima spagnola non la ricordano nemmeno, forse , considerata l'età, l'ultima volta che l'hanno chiesta alla moglie, quella al massimo gli ha fatto una zuppa inglese! E giù duri contro il governo, questi over, barricate, opposizione...poi non possono andare in pensione fino a 70 anni, i loro datori di lavoro li trattano a pesci in faccia, pagano fino all'ultimo centesimo di tasse e quando comprano le zucchine al mercato non hanno neanche il coraggio di chiedere lo scontrino. Posso immaginare a che gli servono le zucchine, a quel punto.

Non sappiamo cosa contengono i vaccini.

Altra polemica, di molti miei, a questo punto, coetanei, che siccome essi hanno esperienza e conoscono le cose della vita, sono sicuri che i vaccini contengono sostanze che a distanza di anni ci faranno esplodere molti organi interni, quando meno ce l'aspettiamo. Poi però mangiano senza colpo ferire wurstel, hamburger, polpette surgelate, mozzarelle di bufala cinesi e altri oltraggi gastronomici. Perchè non se lo chiedono anche in questi casi, cosa ci sia dentro a queste cose che mangiano? Mistero...

I giovani non capiscono un cazzo.

Una  mia collega di lavoro, molto giovane, stagista, laurenda in filosofia, ha una madre figlia dei fiori, di estrema sinistra, ma così estrema che non s'accorge, a volte (sono parole sue) di sconfinare a destra. Be' questa madre è una no vax, non è vaccinata, mentre sua figlia, la mia collega, ha fatto anche la terza dose booster e litiga continuamente con sua madre preoccupandosi per lei. Ora sua madre se n'è andata in Africa a fare volontariato. E' felice come una pasqua, mi racconta la mia collega, perchè lì dov'è, in Congo o giù di lì, nessuno indossa la mascherina perchè non è obbligatorie e ci sono pochissimi casi. Finalmente si sente libera, mentre in Italia si sentiva vittima di una dittatura sanitaria. Ma', ma quanti tamponi fanno in Africa, che dici che ci sono pochi casi? Le chiede spesso al telefono, lei, la mia collega , quando la sente. E poi anche, ma non erano loro, gli africani, che migrando clandestinamente, portavano il covid qui da noi? E poi, Ma', le ha detto una volta, ma quando cavolo mai sei stata prigioniera in Italia? Hai sempre fatto quello che hai voluto, hai divorziato da tutto e tutti e mi hai costretta a lavorare per mantenere la casa. Mà, cavolo, sembro io tua madre e sembri tu mia figlia. Voi giovani non capite un cazzo, è la risposta prestampata della madre.

 Diventare vecchi, in molti casi, logora anche te. Digli di smettere.

lunedì 31 gennaio 2022

18

 Diventare vecchi: il rimorchio.

Vi ricordate quando eravamo ragazzi e andavamo in discoteca? Ecco, oggi  c'è il covid e non si può più andare in discoteca. Scherzi a parte, vi ricordate quando per rimorchiare ( forse sarebbe meglio dire, approcciare, ma rimorchiare è più for ever young, come termine), ecco si sfoderava il solito campionario di battute. La mia battuta di apertura era sempre la stessa:" ciao, scusa, sai dirmi quanto pesa un orso polare?"La malcapitata di solito rispondeva che non lo sapeva. E allora io lì a fare lo splendido:" abbastanza per rompere il ghiaccio". Ovviamente a me andava buca comunque perchè o la ragazza conosceva il peso di un orso polare oppure non capiva la domanda. Ma questo era anche un modo per fare selezione. Già. Era un modo per fare selezione per loro! Insomma, gli anni sono passati e vuoi per un fatto, vuoi per un altro, non mi sono sposato. Sono rimasto a lungo su piazza, come si dice in gergo. Quindi mi sono venuti i capelli bianchi e un filo di pancetta, ma io mi sono percepito come se non fossi invecchiato. Come se fossi quello di sempre. Per cui, in autobus o in metropolitana, visto che vivo in prevalenza a Milano, quando attaccavo bottone con qualcuna che mi piaceva, al termine della conversation, le chiedevo il cellulare. Di solito non capiscono la domanda. Pensano che le vuoi rapinare, che vuoi impossessarti del loro smartphone. Quando, alla fine, ci arrivano, a capire, che vuoi il numero del cellulare, ti guardano deluse e ti dicono. No, semmai aggiungimi su Instagram. Instagram è quel social network dove tutti postano foto in costume da bagno o appena usciti dalla palestra, con i muscoli luccicanti di olio alle mandorle dolci. Dunque, io sono stato abbastanza in forma, ma ho sempre avuto i peli. E sicuramente non mi scompariranno. Ah, un'altra cosa, mi dovete puntare la pistola alla nuca per depilarmi e non lo farò lo stesso. Quindi, addio muscoli luccicanti. Tra l'altro è risaputo che alle nuove generazioni piacciono gli implumi. Proprio non devi avere peli. Nemmeno dove uno se li aspetterebbe. E quindi ciccia. Nel senso, niente da fare, con le tipe last generation.

Milf e cougar...

A questo punto dirigi le tue attenzioni sulle "over". Meglio conosciute oramai con l'acronimo "Milf". Sorvoliamo su questo acronimo, che tutti nominiamo senza conoscerne il significato preciso. Le milf per prime...beandosi della definizione. Insomma, per farla breve, io proprio da buttare non sono, quindi, pensavo, dovrei andare facile con loro. Macchè. Le Milf a noi over 50 non ci guardano più. Vanno in palestra, fanno acquagym, hanno mollato i mariti e sono diventate "Cougar". Vediamo, cerchiamo su internet questo termine.Ed ecco una delle tante definizioni che vengono fuori da Google: " Cougar, termine che negli ultimi tempi è diventato di uso comune e si riferisce a donne con un'età compresa tra i 35 e i 55 anni, che amano passare il proprio tempo insieme a uomini molto più giovani . In italiano potremmo definirla "panterona", predatrice di giovincelli che non ha paura di vivere liberamente il sesso, sa ciò che vuole e quando individua chi le interessa non si tira indietro". Ecco, appunto, le Milf diventate Cougar, non ti si filano di striscio. Ti guardano dalla testa ai piedi, si aggiustano la pappagorgia, che nel frattempo ha ceduto un attimo, e ti dicono: " senti, bello, guarda che a me mi vengono dietro ventenni". "Prima quello di Musolini e poi quello di Berlusconi?", di solito rispondo. "Cosa?". "No, dico, i ventenni". Ci mettono un pò a capirlo. Poi si girano sui tacchi e filano via. E niente, a volte vedo per strada queste milf diventate cougar, palestrate, tatuate, con le figlie al seguito, palestrate, tatuate...però la differenza si vede, fidatevi. Accontentatevi dell'usato sicuro. A meno che non sia un usurato di sicuro. A quel punto, che si fa, tè con pasticcini , con chiacchierata dell'affabilità? Tipo:" ecco, dicevo, appunto, riguardo all'elezione di Mattarella..."Non ce n'è, stanno già guardando il barman, tatuato, sopracciglia ad ali di gabbiano...parla pure come un gabbiano!

E noi uomini?

Niente paura, noi uomini sembriamo molto più ridicoli.

Fatevi un giro per Corso Buenos Aires, a Milano, la strada dei negozi e dello struscio, come si fosse in un qualsiasi paesello della provincia Italiana di ognidove...solo che ci si crede dici, perchè, FIGA, sei a Milano...Sessantenni reduci da liposuzioni e tir di acido ialuronico, capelli tinti  e pettorali scolpiti in palestra, maschere che tolgono i punti neri ( e infatti parlano senza punteggiatura). Hanno nutrizionisti personali, personal trainers, prendono gli anabolizzanti e sorridono alle ragazzine. Ogni tanto riescono ad uscire con una ventenne (loro dicono che invece ci stanno insieme) e quando entrano in un albergo il receptionista gli chiede:" vuole il letto separato, per sua figlia?" Sono storie che durano poco. Quando le ragazze si rendono conto che stanno con il nonno, rinsaviscono e tornano a farsi i selfies mettendoli su Instagram.



venerdì 28 gennaio 2022

17

 Diventare vecchi: il sesso.

Quando sei piuttosto avanti con gli anni si verifica uno strano fenomeno. Continui a desiderare sessualmente con gli occhi ma l'organo non è più al passo col tuo desiderio. E questo può rappresentare un problema non da poco. Incominci a fare ricerche su internet, su come restare il più a lungo sessualmente attivo. Anzi, meglio dire, sessualmente prestante o efficiente, perchè con gli occhi e con la mente resti un mandrillo...ma spesso al dunque un eunuco ti può dare punti. Cominciamo dall'alimentazione: mirtilli per la circolazione, vitamina c, quindi arance, ginseng (diventare vecchi significa andare in erboristeria a buttare soldi in sostanze che promettono miracoli solo ai conti off shore di chi le impacchetta a vende: ginseng, maca, yohimbe...non servono assolutamente a niente), ginko bilboa, circolazione anche lui, tè verde, non si sa a cosa serva ma è come il prezzemolo, se vuoi roccosiffredare sembra imprescindibile...Dopo mesi di questi intrugli ti accorgi che le tue performances non sono poi così tanto migliorate. E chiedi al dottor Google altri lumi. Bisogna fare sport. E giù di tuta e scarpe Nike costosissime che compri subito e metti lì in bella mostra sulla sedia all'ingresso. Lavori tutto il giorno, poi torni a casa e senti il profumo della pizza della pizzeria vicino casa o del kebab o dei polli arrosto...entri in casa e tua moglie è con i bigodini in testa e struccata e sta guardando un film dell'orrore: guardi lo schermo televisivo poi tua moglie poi ancora lo schermo televisivo, poi la tuta e le Nike sulla sedia all'ingresso. Indossi la tuta e le Nike e vai a comprarti un pollo arrosto. Rientri in casa e lo dai a tua moglie. Lei lo divide in due, ci aggiunge del riso e dei fagioli, magari un'insalata...Poi vi stendete, magicamente...-chi è l'assassino? Le chiedi mentre guardate l'horror movie. -Il parrucchiere, dice lei, era chiuso per covid...

Viagra e cialis.

Quando hai capito che i prodotti naturali non aiutano poi molto, passi al doping sessuale duro e puro: viagra e cialis (che sono farmaci per la disfunzione erettile). Dunque, il viagra ha un azione che dura un paio d'ore, mentre il cialis ha effetti che si protraggono fino a circa 36 ore. Ma c'è un problema. Questi farmaci funzionano solo se hai degli stimoli sessuali. Non fanno miracoli. Non è che se vedi una che ti piace e prendi la pillola blu (viagra, in questo caso), automaticamente hai l'erezione. No. Non funziona così. Un minimo di stimolazione ci vuole, i preliminari sono fondamentali. Non è che ritorni a vent'anni che bastava il pensiero. E ciò vale anche per le donne. Non è che ve ne potete stare distese sul letto ferme immobili come salme o pazienti in attesa di un intervento chirurgico! E poi c'è la questione della tempistica. Il viagra ha effetti per un paio d'ore, quindi, se hai intenti bellicosi, una sera, devi calibrare bene i tempi. Se esci a mangiare una pizza, cerca di non prenderlo prima. Anche perchè fra gli effetti colleterali c'è che potrebbe stimolarti ad andare in bagno. Dovresti prenderlo dopo, quando siete a casa con la tua bella...a quel punto però, lo prendi di nascosto in bagno e cominci a chiederti, quanto ci vorrà perchè faccia effetto? Varia da persona a persona. E io conosco qualcuno che è rimasto una notte intera ad aspettare il miracolo...e certo,aveva preso dall'armadietto la scatola della cibalgina! Senza occhiali può succedere: diventando vecchi!

Gestione cialis.

Dunque, il cialis, invece, può avere effetti, se c'è eccitazione, sempre, per 36 ore. Questo potrebbe generare altri problemi. Se per esempio vostra moglie o la vostra partner è abituata a delle prestazioni normali e improvvisamente diventate Goldrake, lei potrebbe insospettirsi. Che fare a quel punto? Glielo dite, non glielo dite? E' un bel dilemma. Se glielo dite e lei è comprensiva, si gode il supporto farmacologico e morta lì...In tutti i sensi :-) Se invece è un certo tipo di donna, molto sentimentale e romantica, potrebbe cominciare a dirvi, non sei tu questo ma sei un x-men che prende una pillola che gli dà un superpotere. Tu mi devi desiderare per l'effetto che ti faccio, per l'eccitazione che ti do. Senti, amore, non è che stiamo insieme da due giorni, ma da dieci-quindici anni, provi a rispondere. Be', prepara le carte per il divorzio. Dopo le 36 ore, però, mica è scema.

16

 Diventare vecchi...l'orologio da polso.

Altro e non ultimo aspetto che ti fa capire che sei, perlomeno, datato, è il fatto che sei ancora, tra i pochi, a guardare l'orologio da polso, per renderti conto dell'orario. Le nuove generazioni guardano il videofonino. I giovani, specie le ragazze, hanno questa  abitudine di infilarsi smartphones che sembrano pinne da subacquei nella tasca posteriore dei jeans e poi se li sfilano ad ogni piè sospinto, per guardare l'ora o i likes su Facebook...meglio Instagram, Facebook è gia da Pitecantropi, per loro. Misurano il tempo con i likes: tipo, alle 15,30 avevo 34 likes, alle 16,30 ne avevo 54, wow! Una volta ero di fronte ad una collega giovane e il direttore del negozio ci ha chiesto che ora fosse. Io ho sollevato il polso, la mia collega ha tirato fuori lo smartphone e abbassato la testa... e niente, s'è beccata un uppercut!

Quando siamo in giro, per strada, noi anzianotti siamo gli unici che guardano quei pochi orologi a lancetta superstiti in giro per le città: ne sono rimasti pochi. Oggi ci sono quelli digitali, per esempio sui motel o sulle insegne pubblicitarie. I giovani non sanno leggere l'ora sugli orologi a lancette. Questo , a noi maturi, ci fa sentire fighi..e invece siamo solo datati che sanno per questo leggere gli orologi a datari.

Silver Economy

E' la definizione di una categoria di persone che hanno tra i 55 e i 65 anni e che sono ancora lavorativamente attivi o percepiscono una pensione. E' stato calcolato che la Silver Economy, nel mondo, possiede una ricchezza superiore persino a Paesi come Cina e Usa. E' uno dei motivi per cui i giovani ci odiano. Occupiamo posti di lavoro e prendiamo pensioni mentre  loro hanno lavori precari e non riescono nemmeno ad accendere un mutuo per l'acquisto di una casa . E non si sa nemmeno se andranno in pensione. Posso darvi un consiglio, ragazzi? Non rompeteci troppo i coglioni o vi tagliamo la paghette.


lunedì 24 gennaio 2022

15

 Diventare vecchi: il freddo ( già trattato? Ho l'artereosclerosi, allora...è la vecchiaia).

Avete presente quando si avevano vent'anni? Io mi alzavo dal letto e già avevo caldo, in pieno inverno. Fuori c'era la neve, il ghiaccio o la galaverna e a te non importava niente. Uscivi a fare sport. Per avere un corpo armonioso ti bastava fare una corsetta. Non dovevi neanche fare esercizi, addominali, fianchi. No. Eri come un nero non essendo un nero (i neri nascono geneticamente scolpiti e possono stare anni senza fare sport che hanno gli addominali a mò di lavapanni zigrinato in legno, che invidia!). Oggi , superata una certa soglia d'età, la galaverna ce l'hai alle sopracciglia. Ma è perchè hai i peli bianchi. E giù a darsi pacche di consolazione sulla schiena, "sembri Richard Gere", "il brizzolato piace", "assomigli a Ravanelli, che aveva i capelli bianchi a 30 anni". E glielo dici anche alle tue colleghe di lavoro che c'hanno 25 anni e possono essere tue figlie. "Ravanelli chi?", è in genere la risposta. Ti guardano come se assistessero a Jurassic Park. Solo che tu sei il tirannosauro quello vecchio, non l'evoluzione genetica. Quello sgraziato e bolso che pure si dà da fare per scalzare il nuovo e geneticamente modificato, soccombendo tuttavia.

Diventare vecchi: Erica Jong.

Superati i 50 ti accorgi che non sei Erica Jong che sa guardare con ironia al trascorrere del tempo così bene da scriverci e guadagnarsi su. E la capisci quando prima scrive "Paura dei 50" e poi  "Senza cerniera, la mia vita". Il primo libro è del '94 il secondo è del 2021. Sapete cosa significa? Che non ha più paura dei cinquanta. E' passata oltre. Vive di ricordi. Di quando abbassava la cerniera e c'era la fila. E vive di speranze: quelle di non incontrare troppa fila ai bagni dell'aeroporto.

Ancora sul freddo...

Diventando maturo, diciamo (se dici vecchio i vecchi si scherniscono, ho notato, me compreso), la mattina stenti ad uscire da sotto il piumino o lenzuola o plaid...plaid no, perchè è un indumento per  coprirsi  da anziano... diciamo lenzuola in generale. Perchè senti freddo. I termosifoni  stanno quasi per sparati palle di fuoco, tanto sono incandescenti? ( al nord, dove vivo prevalentemente lo sono); Potresti saltare la sauna salutistica del fine settimana, tanto fa caldo in casa? Gli umidificatori si seccano in meno di un giorno? Be' tu HAI FREDDO. E'psicologico. Stai invecchiando quindi hai freddo. Cose che pensi per restartene al calduccio: 1) ormai ho lavorato quasi 30 anni, dovrei essere in pensione, cosa vogliono da me, ancora? ( E invece te ne restano 15 per la pensione)2) Di andare fuori a fare sport, non se ne parla. Tanto ormai sono in pensione (questo tipo, si, te la dà l'età, ma non guadagni niente) sul piano motorio...sei già stato un pallavolista, un calciatore, un maratoneta, un nuotatore, un praticante yoga, hai fatto meditazione...poi rianalizzi la sequenza e ti accorgi che eri Superman ora sei un monaco Buddhista. Senza i poteri dei monaci Buddhisti, tra l'altro. L'unica cosa che riesci a far levitare è la pancia. 3) Ancora 5 minuti, ancora 4 minuti, ancora 3 minuti, ancora 2 minuti, ancora 1 minuto, porca puttana quanto durano poco 5 minuti! 4) Come fanno quelli che si vedono nei film più o meno porno a fare sesso d'inverno, scoperti? Avranno delle stufe speciali fissate sul soffitto? 5) Non vedo l'ora che arrivi l'estate...

E il caldo?

D'estate: cavolo, non ci sono più le estati di una volta, ti senti come una bistecca sulla brace, il sole ti fa male e per la prima volta ti accingi ad usare un protettore solare. Ma quando arriva l'inverno? Morale? Quando invecchi non sopporti più un mucchio di cose.



venerdì 21 gennaio 2022

14

 Diventare vecchi: la salute.


Ti accorgi che stai invecchiando, di colpo. Un bel giorno ti guardi allo specchio e sei un x-men. La pelle. Ma come, fino all'altro giorno avevi la pelle di un ocelot e ora sembri un varano? Tutto di colpo così. Poi subentra la suggestione. Ogni giorno cominci a guardarti allo specchio e cogli un nuovo punto nero, una nuova asperità, una nuova ruga. Sotto gli occhi hai le borse della spesa dell'Esselunga. Oddio, dici, ma le donne mi guarderanno ancora? Quelle giovani? Arrenditi, quelle giovani ti guarderanno solo per i soldi ( non è il mio caso) e per il complesso di Elettra. O se sei un elettrauto che conosco io che ancora oggi rimorchia alla grande giovincelle...boh, si metterà ogni sera degli elettrodi sotto gli occhi. E non solo sotto gli occhi, sospetto. Ma insomma, fino all'altro giorno prendevi il sole senza nessuna crema solare e oggi se t'azzardi finisci in un reparto per grandi ustionati? (Anche di testa). E' che io sono un primitivo, non mi ci vedo al Tigotà a scegliere protettori solari free parabeni. Mi cospargevo il corpo di alghe, quello era il mio olio solare e quando uscivo dalle acque del mediterraneo ero Aquaman...oggi quando esco dalle acque adriatiche faccio "acqua 'a pippa", come si dice nel sud mediterraneo. E comunque non ti arrendi. Diventare vecchio significa anche non arrendersi al passare del tempo. però devi essere consapevole che questa cosa a volte fa ridere. Spesso gli altri. Quasi mai te stesso.

Diventare vecchio: alimentazione.

Quando ero ragazzo mangiavo anche le pietre e digerivo come una betoniera. Oggi sul tavolo da cucina, vediamo cosa abbiamo: Gaviscon, Omeoprazolo, Bisolvon, Imodium, Fermenti lattici(ogni tre per due sei dal dermatologo o dall'allergologo)...mentre prima i miei fermenti lattici erano il Negramaro! Se mangi anche solo una pasta al tonno, il giorno dopo hai i crateri sulla pancia e i brufoli sul naso. Non digerisci più niente. Devi mangiare come Ronaldo: pollo e insalata. Se mangi una pizza napoletana col bordo ripieno di ricotta il giorno dopo sei la perfetta imitazione del Vesuvio! Il tuo corpo ti dice basta. Hai mangiato quintali di glutine e lo stomaco è intossicato. E il latte? Peggio che andar di notte...Ti fa male. Lo sostituisci con quello di soia...che...tataaaaaaaaaaa: contiene nichel e tu da anziano potresti aver maturato un'allergia al nichel..e sei da capo a dodici. Va bene che nella vita dobbiamo invecchiare e poi morire, e , d'accordo, magari oggi viviamo più a lungo: ma abbiamo scaffali di antiacidi e medicinali vari: ci tengono in vita come Breznev ai suoi tempi: con le flebo. Be', che volete, io sogno di tornare al paleolitico, si campava poco, ma quel poco che campavi eri Rambo!

martedì 21 dicembre 2021

13

 Diventare vecchi, parcheggiare. 

Quando ti accingi ad entrare nel periodo della maturita' piena ( come sono bravo a zuccherare, eh?), tra i tanti segnali che ti giungono e ti avvisano che le tue facolta' psicofisiche stanno regredendo, io ci metto le difficolta' di parcheggio. Entri nel parcheggio di un supermercato e scorri la fila delle auto, ed eccolo li'  il posto. Fai per entrarci. E... naturalmente dentro c'e' gia' una Smart. Sappiate che odio la Smart. E ci faccio sempre la figura del pisquano. Non so da dove venga questo termine ma mi sa che e' onomatopeico e rende l'idea. Altro aspetto del parcheggio, quando trovi posto ti dimentichi sempre dove hai parcheggiato . Nei parcheggi dei centri commerciali i posti sono indicati su cartelli o piloni, se sotterranei, con dei numeri .  Ora io odio i numeri ( anche se spesso li do) E, ovviamente, non c'e' verso che mi ricordi, al ritorno, il numero di fila o altro. Ogni volta sclero. Se vedete uno in un parcheggio di un supermercato che vaga senza meta, sono io.  Un altro e' quello di "Striscia la Notizia"  che posa gli stronzi di plastica sui tettucci delle auto che parcheggiano nei posti riservati al disabili non avendone diritto. Ma quello va in bici. E poi e'ancora giovane. Altra questione riguardo al parcheggio. In una grande citta', prendiamo Milano , perche di solito vivo li', intanto per trovare un parcheggio, si fa prima a trovare lavoro a tutti i disoccupati del paese,  e poi se non riesci a parcheggiare in due manovre sei spacciato. Ti rompono i timpani con i clacson, quelli dietro, e puoi persino creare un ingorgo di cui parleranno alla Radio quanto danno le informazioni sul traffico. Il traffico  milanese e' giovane e grintoso e non c'e' spazio  per le riflessioni. Dei avere riflessi e basta. Ma andiamo avanti. Una volta ho parcheggiato da qualche parte in corso Buenos Aires. Al ritorno ho ritrovato la macchina subito( strano). Salgo, metto in moto...Dopo un po' ho notato che sotto lo specchietto retrovisore c'era  una bambolina nuda che ondeggiava. Non era la mia macchina. Era l'ypsilon 10 di qualcun  altro. Sono tornato indietro. Ho parcheggiato da qualche parte li' dove l'avevo presa . Ci ho messo un'ora a ritrovare la mia.  Quello dell'altra macchina sara' andato a denunciarne il furto, non trovandola esattamente dove l'aveva parcheggiata.  Oppure se l'ha trovata e' andato da uno psichiatra. Un' altra volta, tornando dal lavoro, parcheggio su lato destro di una strada li' vicino a dove abito. Be' sul marciapiedi c'era una donna. A quel punto ha aperto lo sportello ed e' salita. Si e' accomodata. Mi ha guardato in faccia. Non convinta ha tirato fuori gli occhiali dalla borsetta. Mi scusi, fa, pensavo fosse mio marito, ha la stessa macchina. E' uscita come un razzo mezzo ridendo e mezzo impaurita. Anche lei aveva superato gli anta. Bella donna comunque. Per queste cose per fortuna gli occhiali non devo metterli. Ancora.  Ed e' tutto grasso che cola, credetemi.

venerdì 3 dicembre 2021

12

 Diventare vecchi e la tv.

Dunque i rapporti con le cose del diventare vecchi riguardano me e basta. Se poi si trovano delle analogia, be', tanto meglio. Altrimenti sono ascrivibili e me solo. Detto questo, una volta mi piaceva vedere la tv. Guardavo di tutto. Da Beautiful dopo pranzo e dopo il caffè, al calcio , ai talk show politici e ai film. Diventando adulto anche la tv, come tutte le cose, è stata sottoposta ad un processo di sottrazione. Non guardo più nel modo più assoluto talk show politici o sportivi. Non guardo soap operas, non guardo telegiornali . Guardo solo film, Geo, partite di calcio. Nient'altro. I talk show politici li aborro come la peste bubbonica. Lì dentro c'è gente che si picchia, a volte quasi fisicamente, come ultras di squadre di calcio. I telegiornali fanno terrorismo. Inoltre parlano di storie dove vincono sempre i cattivi. E quando parlano, raramente, di qualche buono che vince, lo fanno in modo patetico che quasi ti viene da dire, era meglio quando parlavano dei cattivi che vincono sempre. Quando si va avanti con gli anni bisogna misurare le emozioni, i fastidi. E i telegiornali e gli approfondimenti politici mi infastidiscono. Sembra una gara a chi sa dire di fare meglio le cose degli altri in un mondo dove non si fa niente e non succede niente. Un documentario sui capibara e notevolmente più interessante. Dunque, lavorando otto ore al giorno con un'ora di pausa, va da sè che la tv la guardi molto in pausa al lavoro. Anche perchè le nuove generazioni la tv non la guardano più. La schifano proprio. Loro preferiscono scambiarsi video idioti tra loro. Nemmeno porno. Che avrebbe un senso. Quindi, in pausa, accendo la tv e metto su Solo Calcio. C'è sempre qualche partita del campionato brasiliano, su Solo Calcio o al massimo De Zerbi, allenatore italiano dello Shakhtar, squadra ucraina, che urla in italiano ai suoi giocatori di fare densità. Ogni tanto butta lì un "guida la squadra e comandare!", che fa sempre il suo effetto. Non mi è stato dato di capire se i suoi giocatori lo comprendono o lo commiserano. Ma siccome sono ucraini non credo siano in grado di fare battute come le farebbe un italiano a parti invertite. Immagino che se De Zerbi fosse un giocatore di una squadra ucraina, di fronte ad un allenatore ucraino che gli urlasse dalla panchina "dyakuyu" (significa grazie), risponderebbe dal campo, " a te e a tua sorella".  Poi se su Solo Calcio fanno la pubblicità della griglia elettrica, metto su Supertennis. C'è sempre qualche partita di tennis, su Supertennis. Mi piace molto il tennis femminile. Ma anche quello maschile, quando è divertente, non lo disdegno. Il fatto è che io vengo dal tennis di Connors e Nastase. Questi due quando giocavano oscuravano Zelig. Insulti all'arbitro, infiniti pallonetti, litigi con il pubblico, atti osceni...era gente che sapeva stare al mondo. Oggi vedo solo macchinette sparapalle bipedi che l'unico dialogo che intessono è con il ciclope. Ma Ulisse non sanno neanche chi sia (non la so spiegare meglio). Se invece vado in pausa a pranzo c'è Donato. Donato è il dittatore della Tv all'Ikea. Guarda Canale 5, Beautiful, Forum, ad alto volume, mentre intorno i colleghi mangiano polpettine svedesi. Sono già abbastanza impegnati nel digerire le polpettine, per sorbirsi Beautiful ad alto volume e non c'è più Ridge il mascellone.


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Diventare vecchi, rettiliani, vitamina d, codici fiscali   Al lavoro fa caldo. I colleghi giovani dicono che non lo soffrono. Delle due l...