lunedì 31 gennaio 2022

18

 Diventare vecchi: il rimorchio.

Vi ricordate quando eravamo ragazzi e andavamo in discoteca? Ecco, oggi  c'è il covid e non si può più andare in discoteca. Scherzi a parte, vi ricordate quando per rimorchiare ( forse sarebbe meglio dire, approcciare, ma rimorchiare è più for ever young, come termine), ecco si sfoderava il solito campionario di battute. La mia battuta di apertura era sempre la stessa:" ciao, scusa, sai dirmi quanto pesa un orso polare?"La malcapitata di solito rispondeva che non lo sapeva. E allora io lì a fare lo splendido:" abbastanza per rompere il ghiaccio". Ovviamente a me andava buca comunque perchè o la ragazza conosceva il peso di un orso polare oppure non capiva la domanda. Ma questo era anche un modo per fare selezione. Già. Era un modo per fare selezione per loro! Insomma, gli anni sono passati e vuoi per un fatto, vuoi per un altro, non mi sono sposato. Sono rimasto a lungo su piazza, come si dice in gergo. Quindi mi sono venuti i capelli bianchi e un filo di pancetta, ma io mi sono percepito come se non fossi invecchiato. Come se fossi quello di sempre. Per cui, in autobus o in metropolitana, visto che vivo in prevalenza a Milano, quando attaccavo bottone con qualcuna che mi piaceva, al termine della conversation, le chiedevo il cellulare. Di solito non capiscono la domanda. Pensano che le vuoi rapinare, che vuoi impossessarti del loro smartphone. Quando, alla fine, ci arrivano, a capire, che vuoi il numero del cellulare, ti guardano deluse e ti dicono. No, semmai aggiungimi su Instagram. Instagram è quel social network dove tutti postano foto in costume da bagno o appena usciti dalla palestra, con i muscoli luccicanti di olio alle mandorle dolci. Dunque, io sono stato abbastanza in forma, ma ho sempre avuto i peli. E sicuramente non mi scompariranno. Ah, un'altra cosa, mi dovete puntare la pistola alla nuca per depilarmi e non lo farò lo stesso. Quindi, addio muscoli luccicanti. Tra l'altro è risaputo che alle nuove generazioni piacciono gli implumi. Proprio non devi avere peli. Nemmeno dove uno se li aspetterebbe. E quindi ciccia. Nel senso, niente da fare, con le tipe last generation.

Milf e cougar...

A questo punto dirigi le tue attenzioni sulle "over". Meglio conosciute oramai con l'acronimo "Milf". Sorvoliamo su questo acronimo, che tutti nominiamo senza conoscerne il significato preciso. Le milf per prime...beandosi della definizione. Insomma, per farla breve, io proprio da buttare non sono, quindi, pensavo, dovrei andare facile con loro. Macchè. Le Milf a noi over 50 non ci guardano più. Vanno in palestra, fanno acquagym, hanno mollato i mariti e sono diventate "Cougar". Vediamo, cerchiamo su internet questo termine.Ed ecco una delle tante definizioni che vengono fuori da Google: " Cougar, termine che negli ultimi tempi è diventato di uso comune e si riferisce a donne con un'età compresa tra i 35 e i 55 anni, che amano passare il proprio tempo insieme a uomini molto più giovani . In italiano potremmo definirla "panterona", predatrice di giovincelli che non ha paura di vivere liberamente il sesso, sa ciò che vuole e quando individua chi le interessa non si tira indietro". Ecco, appunto, le Milf diventate Cougar, non ti si filano di striscio. Ti guardano dalla testa ai piedi, si aggiustano la pappagorgia, che nel frattempo ha ceduto un attimo, e ti dicono: " senti, bello, guarda che a me mi vengono dietro ventenni". "Prima quello di Musolini e poi quello di Berlusconi?", di solito rispondo. "Cosa?". "No, dico, i ventenni". Ci mettono un pò a capirlo. Poi si girano sui tacchi e filano via. E niente, a volte vedo per strada queste milf diventate cougar, palestrate, tatuate, con le figlie al seguito, palestrate, tatuate...però la differenza si vede, fidatevi. Accontentatevi dell'usato sicuro. A meno che non sia un usurato di sicuro. A quel punto, che si fa, tè con pasticcini , con chiacchierata dell'affabilità? Tipo:" ecco, dicevo, appunto, riguardo all'elezione di Mattarella..."Non ce n'è, stanno già guardando il barman, tatuato, sopracciglia ad ali di gabbiano...parla pure come un gabbiano!

E noi uomini?

Niente paura, noi uomini sembriamo molto più ridicoli.

Fatevi un giro per Corso Buenos Aires, a Milano, la strada dei negozi e dello struscio, come si fosse in un qualsiasi paesello della provincia Italiana di ognidove...solo che ci si crede dici, perchè, FIGA, sei a Milano...Sessantenni reduci da liposuzioni e tir di acido ialuronico, capelli tinti  e pettorali scolpiti in palestra, maschere che tolgono i punti neri ( e infatti parlano senza punteggiatura). Hanno nutrizionisti personali, personal trainers, prendono gli anabolizzanti e sorridono alle ragazzine. Ogni tanto riescono ad uscire con una ventenne (loro dicono che invece ci stanno insieme) e quando entrano in un albergo il receptionista gli chiede:" vuole il letto separato, per sua figlia?" Sono storie che durano poco. Quando le ragazze si rendono conto che stanno con il nonno, rinsaviscono e tornano a farsi i selfies mettendoli su Instagram.



venerdì 28 gennaio 2022

17

 Diventare vecchi: il sesso.

Quando sei piuttosto avanti con gli anni si verifica uno strano fenomeno. Continui a desiderare sessualmente con gli occhi ma l'organo non è più al passo col tuo desiderio. E questo può rappresentare un problema non da poco. Incominci a fare ricerche su internet, su come restare il più a lungo sessualmente attivo. Anzi, meglio dire, sessualmente prestante o efficiente, perchè con gli occhi e con la mente resti un mandrillo...ma spesso al dunque un eunuco ti può dare punti. Cominciamo dall'alimentazione: mirtilli per la circolazione, vitamina c, quindi arance, ginseng (diventare vecchi significa andare in erboristeria a buttare soldi in sostanze che promettono miracoli solo ai conti off shore di chi le impacchetta a vende: ginseng, maca, yohimbe...non servono assolutamente a niente), ginko bilboa, circolazione anche lui, tè verde, non si sa a cosa serva ma è come il prezzemolo, se vuoi roccosiffredare sembra imprescindibile...Dopo mesi di questi intrugli ti accorgi che le tue performances non sono poi così tanto migliorate. E chiedi al dottor Google altri lumi. Bisogna fare sport. E giù di tuta e scarpe Nike costosissime che compri subito e metti lì in bella mostra sulla sedia all'ingresso. Lavori tutto il giorno, poi torni a casa e senti il profumo della pizza della pizzeria vicino casa o del kebab o dei polli arrosto...entri in casa e tua moglie è con i bigodini in testa e struccata e sta guardando un film dell'orrore: guardi lo schermo televisivo poi tua moglie poi ancora lo schermo televisivo, poi la tuta e le Nike sulla sedia all'ingresso. Indossi la tuta e le Nike e vai a comprarti un pollo arrosto. Rientri in casa e lo dai a tua moglie. Lei lo divide in due, ci aggiunge del riso e dei fagioli, magari un'insalata...Poi vi stendete, magicamente...-chi è l'assassino? Le chiedi mentre guardate l'horror movie. -Il parrucchiere, dice lei, era chiuso per covid...

Viagra e cialis.

Quando hai capito che i prodotti naturali non aiutano poi molto, passi al doping sessuale duro e puro: viagra e cialis (che sono farmaci per la disfunzione erettile). Dunque, il viagra ha un azione che dura un paio d'ore, mentre il cialis ha effetti che si protraggono fino a circa 36 ore. Ma c'è un problema. Questi farmaci funzionano solo se hai degli stimoli sessuali. Non fanno miracoli. Non è che se vedi una che ti piace e prendi la pillola blu (viagra, in questo caso), automaticamente hai l'erezione. No. Non funziona così. Un minimo di stimolazione ci vuole, i preliminari sono fondamentali. Non è che ritorni a vent'anni che bastava il pensiero. E ciò vale anche per le donne. Non è che ve ne potete stare distese sul letto ferme immobili come salme o pazienti in attesa di un intervento chirurgico! E poi c'è la questione della tempistica. Il viagra ha effetti per un paio d'ore, quindi, se hai intenti bellicosi, una sera, devi calibrare bene i tempi. Se esci a mangiare una pizza, cerca di non prenderlo prima. Anche perchè fra gli effetti colleterali c'è che potrebbe stimolarti ad andare in bagno. Dovresti prenderlo dopo, quando siete a casa con la tua bella...a quel punto però, lo prendi di nascosto in bagno e cominci a chiederti, quanto ci vorrà perchè faccia effetto? Varia da persona a persona. E io conosco qualcuno che è rimasto una notte intera ad aspettare il miracolo...e certo,aveva preso dall'armadietto la scatola della cibalgina! Senza occhiali può succedere: diventando vecchi!

Gestione cialis.

Dunque, il cialis, invece, può avere effetti, se c'è eccitazione, sempre, per 36 ore. Questo potrebbe generare altri problemi. Se per esempio vostra moglie o la vostra partner è abituata a delle prestazioni normali e improvvisamente diventate Goldrake, lei potrebbe insospettirsi. Che fare a quel punto? Glielo dite, non glielo dite? E' un bel dilemma. Se glielo dite e lei è comprensiva, si gode il supporto farmacologico e morta lì...In tutti i sensi :-) Se invece è un certo tipo di donna, molto sentimentale e romantica, potrebbe cominciare a dirvi, non sei tu questo ma sei un x-men che prende una pillola che gli dà un superpotere. Tu mi devi desiderare per l'effetto che ti faccio, per l'eccitazione che ti do. Senti, amore, non è che stiamo insieme da due giorni, ma da dieci-quindici anni, provi a rispondere. Be', prepara le carte per il divorzio. Dopo le 36 ore, però, mica è scema.

16

 Diventare vecchi...l'orologio da polso.

Altro e non ultimo aspetto che ti fa capire che sei, perlomeno, datato, è il fatto che sei ancora, tra i pochi, a guardare l'orologio da polso, per renderti conto dell'orario. Le nuove generazioni guardano il videofonino. I giovani, specie le ragazze, hanno questa  abitudine di infilarsi smartphones che sembrano pinne da subacquei nella tasca posteriore dei jeans e poi se li sfilano ad ogni piè sospinto, per guardare l'ora o i likes su Facebook...meglio Instagram, Facebook è gia da Pitecantropi, per loro. Misurano il tempo con i likes: tipo, alle 15,30 avevo 34 likes, alle 16,30 ne avevo 54, wow! Una volta ero di fronte ad una collega giovane e il direttore del negozio ci ha chiesto che ora fosse. Io ho sollevato il polso, la mia collega ha tirato fuori lo smartphone e abbassato la testa... e niente, s'è beccata un uppercut!

Quando siamo in giro, per strada, noi anzianotti siamo gli unici che guardano quei pochi orologi a lancetta superstiti in giro per le città: ne sono rimasti pochi. Oggi ci sono quelli digitali, per esempio sui motel o sulle insegne pubblicitarie. I giovani non sanno leggere l'ora sugli orologi a lancette. Questo , a noi maturi, ci fa sentire fighi..e invece siamo solo datati che sanno per questo leggere gli orologi a datari.

Silver Economy

E' la definizione di una categoria di persone che hanno tra i 55 e i 65 anni e che sono ancora lavorativamente attivi o percepiscono una pensione. E' stato calcolato che la Silver Economy, nel mondo, possiede una ricchezza superiore persino a Paesi come Cina e Usa. E' uno dei motivi per cui i giovani ci odiano. Occupiamo posti di lavoro e prendiamo pensioni mentre  loro hanno lavori precari e non riescono nemmeno ad accendere un mutuo per l'acquisto di una casa . E non si sa nemmeno se andranno in pensione. Posso darvi un consiglio, ragazzi? Non rompeteci troppo i coglioni o vi tagliamo la paghette.


lunedì 24 gennaio 2022

15

 Diventare vecchi: il freddo ( già trattato? Ho l'artereosclerosi, allora...è la vecchiaia).

Avete presente quando si avevano vent'anni? Io mi alzavo dal letto e già avevo caldo, in pieno inverno. Fuori c'era la neve, il ghiaccio o la galaverna e a te non importava niente. Uscivi a fare sport. Per avere un corpo armonioso ti bastava fare una corsetta. Non dovevi neanche fare esercizi, addominali, fianchi. No. Eri come un nero non essendo un nero (i neri nascono geneticamente scolpiti e possono stare anni senza fare sport che hanno gli addominali a mò di lavapanni zigrinato in legno, che invidia!). Oggi , superata una certa soglia d'età, la galaverna ce l'hai alle sopracciglia. Ma è perchè hai i peli bianchi. E giù a darsi pacche di consolazione sulla schiena, "sembri Richard Gere", "il brizzolato piace", "assomigli a Ravanelli, che aveva i capelli bianchi a 30 anni". E glielo dici anche alle tue colleghe di lavoro che c'hanno 25 anni e possono essere tue figlie. "Ravanelli chi?", è in genere la risposta. Ti guardano come se assistessero a Jurassic Park. Solo che tu sei il tirannosauro quello vecchio, non l'evoluzione genetica. Quello sgraziato e bolso che pure si dà da fare per scalzare il nuovo e geneticamente modificato, soccombendo tuttavia.

Diventare vecchi: Erica Jong.

Superati i 50 ti accorgi che non sei Erica Jong che sa guardare con ironia al trascorrere del tempo così bene da scriverci e guadagnarsi su. E la capisci quando prima scrive "Paura dei 50" e poi  "Senza cerniera, la mia vita". Il primo libro è del '94 il secondo è del 2021. Sapete cosa significa? Che non ha più paura dei cinquanta. E' passata oltre. Vive di ricordi. Di quando abbassava la cerniera e c'era la fila. E vive di speranze: quelle di non incontrare troppa fila ai bagni dell'aeroporto.

Ancora sul freddo...

Diventando maturo, diciamo (se dici vecchio i vecchi si scherniscono, ho notato, me compreso), la mattina stenti ad uscire da sotto il piumino o lenzuola o plaid...plaid no, perchè è un indumento per  coprirsi  da anziano... diciamo lenzuola in generale. Perchè senti freddo. I termosifoni  stanno quasi per sparati palle di fuoco, tanto sono incandescenti? ( al nord, dove vivo prevalentemente lo sono); Potresti saltare la sauna salutistica del fine settimana, tanto fa caldo in casa? Gli umidificatori si seccano in meno di un giorno? Be' tu HAI FREDDO. E'psicologico. Stai invecchiando quindi hai freddo. Cose che pensi per restartene al calduccio: 1) ormai ho lavorato quasi 30 anni, dovrei essere in pensione, cosa vogliono da me, ancora? ( E invece te ne restano 15 per la pensione)2) Di andare fuori a fare sport, non se ne parla. Tanto ormai sono in pensione (questo tipo, si, te la dà l'età, ma non guadagni niente) sul piano motorio...sei già stato un pallavolista, un calciatore, un maratoneta, un nuotatore, un praticante yoga, hai fatto meditazione...poi rianalizzi la sequenza e ti accorgi che eri Superman ora sei un monaco Buddhista. Senza i poteri dei monaci Buddhisti, tra l'altro. L'unica cosa che riesci a far levitare è la pancia. 3) Ancora 5 minuti, ancora 4 minuti, ancora 3 minuti, ancora 2 minuti, ancora 1 minuto, porca puttana quanto durano poco 5 minuti! 4) Come fanno quelli che si vedono nei film più o meno porno a fare sesso d'inverno, scoperti? Avranno delle stufe speciali fissate sul soffitto? 5) Non vedo l'ora che arrivi l'estate...

E il caldo?

D'estate: cavolo, non ci sono più le estati di una volta, ti senti come una bistecca sulla brace, il sole ti fa male e per la prima volta ti accingi ad usare un protettore solare. Ma quando arriva l'inverno? Morale? Quando invecchi non sopporti più un mucchio di cose.



venerdì 21 gennaio 2022

14

 Diventare vecchi: la salute.


Ti accorgi che stai invecchiando, di colpo. Un bel giorno ti guardi allo specchio e sei un x-men. La pelle. Ma come, fino all'altro giorno avevi la pelle di un ocelot e ora sembri un varano? Tutto di colpo così. Poi subentra la suggestione. Ogni giorno cominci a guardarti allo specchio e cogli un nuovo punto nero, una nuova asperità, una nuova ruga. Sotto gli occhi hai le borse della spesa dell'Esselunga. Oddio, dici, ma le donne mi guarderanno ancora? Quelle giovani? Arrenditi, quelle giovani ti guarderanno solo per i soldi ( non è il mio caso) e per il complesso di Elettra. O se sei un elettrauto che conosco io che ancora oggi rimorchia alla grande giovincelle...boh, si metterà ogni sera degli elettrodi sotto gli occhi. E non solo sotto gli occhi, sospetto. Ma insomma, fino all'altro giorno prendevi il sole senza nessuna crema solare e oggi se t'azzardi finisci in un reparto per grandi ustionati? (Anche di testa). E' che io sono un primitivo, non mi ci vedo al Tigotà a scegliere protettori solari free parabeni. Mi cospargevo il corpo di alghe, quello era il mio olio solare e quando uscivo dalle acque del mediterraneo ero Aquaman...oggi quando esco dalle acque adriatiche faccio "acqua 'a pippa", come si dice nel sud mediterraneo. E comunque non ti arrendi. Diventare vecchio significa anche non arrendersi al passare del tempo. però devi essere consapevole che questa cosa a volte fa ridere. Spesso gli altri. Quasi mai te stesso.

Diventare vecchio: alimentazione.

Quando ero ragazzo mangiavo anche le pietre e digerivo come una betoniera. Oggi sul tavolo da cucina, vediamo cosa abbiamo: Gaviscon, Omeoprazolo, Bisolvon, Imodium, Fermenti lattici(ogni tre per due sei dal dermatologo o dall'allergologo)...mentre prima i miei fermenti lattici erano il Negramaro! Se mangi anche solo una pasta al tonno, il giorno dopo hai i crateri sulla pancia e i brufoli sul naso. Non digerisci più niente. Devi mangiare come Ronaldo: pollo e insalata. Se mangi una pizza napoletana col bordo ripieno di ricotta il giorno dopo sei la perfetta imitazione del Vesuvio! Il tuo corpo ti dice basta. Hai mangiato quintali di glutine e lo stomaco è intossicato. E il latte? Peggio che andar di notte...Ti fa male. Lo sostituisci con quello di soia...che...tataaaaaaaaaaa: contiene nichel e tu da anziano potresti aver maturato un'allergia al nichel..e sei da capo a dodici. Va bene che nella vita dobbiamo invecchiare e poi morire, e , d'accordo, magari oggi viviamo più a lungo: ma abbiamo scaffali di antiacidi e medicinali vari: ci tengono in vita come Breznev ai suoi tempi: con le flebo. Be', che volete, io sogno di tornare al paleolitico, si campava poco, ma quel poco che campavi eri Rambo!

martedì 21 dicembre 2021

13

 Diventare vecchi, parcheggiare. 

Quando ti accingi ad entrare nel periodo della maturita' piena ( come sono bravo a zuccherare, eh?), tra i tanti segnali che ti giungono e ti avvisano che le tue facolta' psicofisiche stanno regredendo, io ci metto le difficolta' di parcheggio. Entri nel parcheggio di un supermercato e scorri la fila delle auto, ed eccolo li'  il posto. Fai per entrarci. E... naturalmente dentro c'e' gia' una Smart. Sappiate che odio la Smart. E ci faccio sempre la figura del pisquano. Non so da dove venga questo termine ma mi sa che e' onomatopeico e rende l'idea. Altro aspetto del parcheggio, quando trovi posto ti dimentichi sempre dove hai parcheggiato . Nei parcheggi dei centri commerciali i posti sono indicati su cartelli o piloni, se sotterranei, con dei numeri .  Ora io odio i numeri ( anche se spesso li do) E, ovviamente, non c'e' verso che mi ricordi, al ritorno, il numero di fila o altro. Ogni volta sclero. Se vedete uno in un parcheggio di un supermercato che vaga senza meta, sono io.  Un altro e' quello di "Striscia la Notizia"  che posa gli stronzi di plastica sui tettucci delle auto che parcheggiano nei posti riservati al disabili non avendone diritto. Ma quello va in bici. E poi e'ancora giovane. Altra questione riguardo al parcheggio. In una grande citta', prendiamo Milano , perche di solito vivo li', intanto per trovare un parcheggio, si fa prima a trovare lavoro a tutti i disoccupati del paese,  e poi se non riesci a parcheggiare in due manovre sei spacciato. Ti rompono i timpani con i clacson, quelli dietro, e puoi persino creare un ingorgo di cui parleranno alla Radio quanto danno le informazioni sul traffico. Il traffico  milanese e' giovane e grintoso e non c'e' spazio  per le riflessioni. Dei avere riflessi e basta. Ma andiamo avanti. Una volta ho parcheggiato da qualche parte in corso Buenos Aires. Al ritorno ho ritrovato la macchina subito( strano). Salgo, metto in moto...Dopo un po' ho notato che sotto lo specchietto retrovisore c'era  una bambolina nuda che ondeggiava. Non era la mia macchina. Era l'ypsilon 10 di qualcun  altro. Sono tornato indietro. Ho parcheggiato da qualche parte li' dove l'avevo presa . Ci ho messo un'ora a ritrovare la mia.  Quello dell'altra macchina sara' andato a denunciarne il furto, non trovandola esattamente dove l'aveva parcheggiata.  Oppure se l'ha trovata e' andato da uno psichiatra. Un' altra volta, tornando dal lavoro, parcheggio su lato destro di una strada li' vicino a dove abito. Be' sul marciapiedi c'era una donna. A quel punto ha aperto lo sportello ed e' salita. Si e' accomodata. Mi ha guardato in faccia. Non convinta ha tirato fuori gli occhiali dalla borsetta. Mi scusi, fa, pensavo fosse mio marito, ha la stessa macchina. E' uscita come un razzo mezzo ridendo e mezzo impaurita. Anche lei aveva superato gli anta. Bella donna comunque. Per queste cose per fortuna gli occhiali non devo metterli. Ancora.  Ed e' tutto grasso che cola, credetemi.

venerdì 3 dicembre 2021

12

 Diventare vecchi e la tv.

Dunque i rapporti con le cose del diventare vecchi riguardano me e basta. Se poi si trovano delle analogia, be', tanto meglio. Altrimenti sono ascrivibili e me solo. Detto questo, una volta mi piaceva vedere la tv. Guardavo di tutto. Da Beautiful dopo pranzo e dopo il caffè, al calcio , ai talk show politici e ai film. Diventando adulto anche la tv, come tutte le cose, è stata sottoposta ad un processo di sottrazione. Non guardo più nel modo più assoluto talk show politici o sportivi. Non guardo soap operas, non guardo telegiornali . Guardo solo film, Geo, partite di calcio. Nient'altro. I talk show politici li aborro come la peste bubbonica. Lì dentro c'è gente che si picchia, a volte quasi fisicamente, come ultras di squadre di calcio. I telegiornali fanno terrorismo. Inoltre parlano di storie dove vincono sempre i cattivi. E quando parlano, raramente, di qualche buono che vince, lo fanno in modo patetico che quasi ti viene da dire, era meglio quando parlavano dei cattivi che vincono sempre. Quando si va avanti con gli anni bisogna misurare le emozioni, i fastidi. E i telegiornali e gli approfondimenti politici mi infastidiscono. Sembra una gara a chi sa dire di fare meglio le cose degli altri in un mondo dove non si fa niente e non succede niente. Un documentario sui capibara e notevolmente più interessante. Dunque, lavorando otto ore al giorno con un'ora di pausa, va da sè che la tv la guardi molto in pausa al lavoro. Anche perchè le nuove generazioni la tv non la guardano più. La schifano proprio. Loro preferiscono scambiarsi video idioti tra loro. Nemmeno porno. Che avrebbe un senso. Quindi, in pausa, accendo la tv e metto su Solo Calcio. C'è sempre qualche partita del campionato brasiliano, su Solo Calcio o al massimo De Zerbi, allenatore italiano dello Shakhtar, squadra ucraina, che urla in italiano ai suoi giocatori di fare densità. Ogni tanto butta lì un "guida la squadra e comandare!", che fa sempre il suo effetto. Non mi è stato dato di capire se i suoi giocatori lo comprendono o lo commiserano. Ma siccome sono ucraini non credo siano in grado di fare battute come le farebbe un italiano a parti invertite. Immagino che se De Zerbi fosse un giocatore di una squadra ucraina, di fronte ad un allenatore ucraino che gli urlasse dalla panchina "dyakuyu" (significa grazie), risponderebbe dal campo, " a te e a tua sorella".  Poi se su Solo Calcio fanno la pubblicità della griglia elettrica, metto su Supertennis. C'è sempre qualche partita di tennis, su Supertennis. Mi piace molto il tennis femminile. Ma anche quello maschile, quando è divertente, non lo disdegno. Il fatto è che io vengo dal tennis di Connors e Nastase. Questi due quando giocavano oscuravano Zelig. Insulti all'arbitro, infiniti pallonetti, litigi con il pubblico, atti osceni...era gente che sapeva stare al mondo. Oggi vedo solo macchinette sparapalle bipedi che l'unico dialogo che intessono è con il ciclope. Ma Ulisse non sanno neanche chi sia (non la so spiegare meglio). Se invece vado in pausa a pranzo c'è Donato. Donato è il dittatore della Tv all'Ikea. Guarda Canale 5, Beautiful, Forum, ad alto volume, mentre intorno i colleghi mangiano polpettine svedesi. Sono già abbastanza impegnati nel digerire le polpettine, per sorbirsi Beautiful ad alto volume e non c'è più Ridge il mascellone.


domenica 28 novembre 2021

11

 Diventare vecchi: la musica.

A volte succede che diventando vecchi cambino i gusti musicali. Si dice che si nasce rock e si muore con la musica classica. E non mi riferisco agli inni funerari. E' successo a Sting, che dal Rock, in tarda età, ha scoperto l'amore per la musica sinfonica. Ecco a me è successa la stessa cosa. Sono nato con il rock. Poi sui 40 ha cominciato a piacermi il jazz (che ancora mi piace). Superati i 50 è scoppiato l'amore per la musica classica. Il rap l'ho frequentato ma per me che ero campione delle dispute verbali con gli amici di strada era già superato. La sequela di parolacce, offese e insulti in rima che sapevo proferire mi ha fatto sembrare i rapper, quando sono diventati di moda, una manica di dilettanti. Si, forse mi piacevano i rapper politicizzati, quelli molto schierati contro il sistema. Ma anche qui, l'esperienza mi dice, si nasce incendiari e si muore pompieri. Non si possono vedere rappers che pubblicizzano gli hamburger. Beh, si sa, i soldi piacciono a tutti e il mondo è pieno di gente che quando svolta nella vita si dimentica dei sacchi a pelo di cui conserva solo il pelo sullo stomaco. I gusti musicali, almeno nel mio caso, hanno segnato il passaggio del tempo. Da Bollicine di Vasco Rossi a Piscina 80 Ostuni di quasi 40 anni fa, sono passato al terzo concerto di Rachmaninov suonato al pianoforte da Yuja Wang. E' una questione di ritmo. Dopo una certa età devi rallentare. E non c'è niente di meglio che Beethoven o Mozart. 


10

Diventare vecchi: la pensione.

Quando superi una certa età, si affaccia sempre la mitica domanda: quando vai in pensione? Di per sè la domanda dovrebbe metterti di buono umore, ma non lo fa. Per diversi ordini di motivi: per esempio ti ricorda che stai invecchiando e si sa che chi invecchia è permaloso (anche i giovani lo sono e questa è una delle poche cose che li accomuna agli adulti). Poi ti ricorda anche che pur essendo avanti con gli anni, ti manca una vita di tempo da lavorare. Almeno in Italia. Terzo ma non ultimo per importanza, motivo di disturbo per la fatidica domanda, l'aspetto retributivo. Andrai a prendere due dita negli occhi ( che tanto non ci vedrai più a furia di guardare in schermi di pc e telefonini e non te ne accorgerai nemmeno). Quarto motivo, più collaterale, se vogliamo: che cazzo fai quando vai in pensione? Finirai per rimpiangere il lavoro. Lo sporco maledetto lavoro che ti faceva sentire comunque parte di un tutto. Senza voler scomodare la filosofia saresti potuto anche essere la ruota di un carro...solitamente l'ultima. Solo che senza di te il carro sarebbe andato avanti comunque. Ma ti stava bene a prescindere: una pizza il sabato sera, il calcio la domenica, lavavano comunque tutto (tranne se non ti scoprivi celiaco a 50 anni. E lì la cosa si faceva interessante, quasi eversiva). In attesa di diventare qualcuno in qualcosa sei stato un tassello del mosaico della produzione. Se guardiamo ai mobili dell'Ikea, spesso alla fine del montaggio avanza un tassello. Ecco tu eri quel tassello. E il mobile sta in piedi lo stesso. Per questo quando andrai in pensione non rimpiangerai un bel niente. E la cosa che ti verrà di fare quando incontri colleghi che ancora lavorano sarà mostrargli il dito medio. 

giovedì 25 novembre 2021

9

 Diventare vecchi: viaggiare...

Quando cominci ad andare avanti con gli anni non è più come quando sei giovane. Quand'ero giovane viaggiavo in sacco a pelo ( e viaggiavo un sacco), viaggiavo in autostop, dormivo su qualunque superficie. Quando superi i 50 cominci ad essere stanco, cerchi le comodità. Se eri comodo sin da ragazzo tanto vale entrare direttamente in una corazza raccomandata di Ironman. Se invece sei normale cominci ad interpretare vari animali fantastici. Sui sedili dell'aeroporto (Malpensa, nel mio caso), in attesa del tuo volo, cerchi la posizione giusta per riposarti. Mancano, che ne so, due ore al volo. Metti il trolley davanti e ci poggi su le gambe stese. Ma non ti senti comodo. Sposti il trolley, ma niente, non ti senti comodo. Gli altri cominciano a notare questa tua inquietudine. Sorrisini di circostanza. Mi inducono a pensare, di solito vi fate i cazzi vostri sui problemi del clima, sul covid, sulla politica ( sul calcio no, lì si rischia la rissa), perchè non ve li fate anche davanti ad uno avanti con gli anni in aeroporto? Dopo metti il trolley sul sedile a fianco. Cerchi di appoggiarci il capo, ma in mezzo c'è il freddo bracciolo metallico che ti si pianta nella schiena e lasci perdere. Niente. Ti metti in piedi. 10 minuti in piedi. 20 minuti in piedi. Ti vengono fuori le vene varicose. Viaggiare in treno? Hai l'illusione di poterti portare appresso una valigia bella grande, specie se, come me, scendi dal nord al sud, per poi riportarti indietro delle succulente scorte alimentari. All'andata viaggi leggero. Al ritorno per spostare la valigia devi chiedere aiuto a Wolverine. Non ti dico se durante il percorso devi cambiare treno. Scendi dal treno per andare a prenderne un altro su un altro binario, scendi in un tunnel, risali da tunnel. Nel frattempo il treno in arrivo, senti in fonodiffusione, arriverà su un altro binario, non più  su quello previsto. Riparti di slancio (tanto hai il Voltaren in una tasca del giubbotto). Una faticaccia. Ma ci sono treni diretti a lunga percorrenza? Diventare vecchi significa che non ti accorgi che nel frattempo fra un viaggio e l'altro le cose sono cambiate, i dirigenti sono giovani e non gliene frega niente di niente come Levante. E quando te ne accorgi è sempre troppo tardi. Quando arrivi a Milano, dopo il treno devi prendere la metropolitana, punzoni il biglietto all'inizio del tornello, ma non c'è verso che il bagaglio non intruppi nel fermo metallico (sono anni che che sono costretto a scavalcarlo tal quale, tipo Nino Castelnuovo). Scendi dalle scale normali perchè le mobili sono in manutenzione. Dentro la valigia il cacio ricotta bela, il cacio cavallo scalcia, la ricotta forte è piccata ( più che piccante-ok non ho saputo dirlo meglio). Se viaggi in autobus per 1000 chilometri, come accade a me che devo andare da Milano in Puglia, arrivi dopo dodici ore viaggiando di notte e due soste di un quarto d'ora durante le quali cerchi di sgranchirti mantenendo invece la rigidità di un palo della luce, con la schiena che si è arresa senza neanche che ci sia stata una rapina. Se vuoi viaggiare comodo, be', ci sono dei costi. Ma pagare potrebbe non bastare. Se viaggi in jet e poi prendi un taxi, hai bisogno comunque di un assistente esperto in body building. I bagagli pesano. Anche se io viaggio leggero. Faccio ridere tutti quelli che incontro o con cui parlo...

lunedì 8 novembre 2021

8

 Diventare vecchi, l'uso della penna.

Va be', non sono mai stati tanti quelli che scrivono. Ma ci sono. Io appartengo alla generazione della penna. E non sono un pellerossa. Scherzi a parte, da quando ci sono i computer portatili, i videofonini, gli ipad e compagnia bella, quelli che usano la penna sono trattati come dinosauri. Mettiamo per esempio all'Ikea. Ogni tanto qualcuno con i capelli bianchi chiede dove abbiamo messo le matite e quando arrivano i cataloghi. Sono abituati a segnarsi le cose su un foglietto. I giovani fotografano con il cellulare. Fotografano i mobili, le etichette, la mappa del percorso. Fotografano i prodotti che hanno visto in rete. Fotografano tutto. E ai cataloghi preferiscono il sito internet o l'app. Quando qualcuno della Silver Generation ( che tra parentesi ha una capacità di spesa nel mondo superiore a superpotenze economiche come ad esempio la Cina) chiede a qualcuno dell'Ikea perchè non ha più cataloghi, si sente rispondere che è per motivi ecologici. Perchè così si risparmia carta e vengono abbattuti meno alberi. Ora, uno poco avveduto, si accontenterebbe della risposta e andrebbe via sentendosi antiecologico solo per aver fatto la domanda. Ma alcuni della Silver Generation, quelli che stanno diventando vecchi, insomma, sono tutt'altro che inavveduti. Leggono (ancora su carta) e sanno che i cataloghi possono essere stampati su carta riciclata. E insistono. A quel punto i giovani addetti dell'Ikea non sanno come rispondere e se ne stanno lì a guardarli a bocca aperta. Diventare vecchi ti fa risultare antipatico ai giovani. Se ne stanno lì ad ascoltarti( spesso per compassione), questi delle New Generation, mentre parli di Panatta e di Bearzot e dei mondiali dell'82 e ti ascoltano mentre fai la battuta preferita della tua generazione quando ti dicono, ad esempio al lavoro, che devi fare la formazione. E tu gli rispondi: Zoff, Gentile, Cabrini, Collovati, Scirea, Oriali, Conti, Tardelli, Rossi, Antonioni, Graziani. E loro lì ad un certo punto a chiederti-Panatta chi? Ma cribbio, avete Google per che cosa? Cercatelo, no? Quando ero ragazzo io e i più adulti mi parlavano di Che Guevara, Bolivar o Pasolini, subito dopo ero lì che scartabellavo enciclopedie. Non vi dico che bicipiti. Una volta persino la cultura faceva venire i muscoli. 

Diventare vecchi ti fa guardare ai giovani con sospetto. 

Non li ritieni alla tua altezza. Noi quando eravamo ragazzi ascoltavamo i più maturi e li ritenevamo persone se non da venerare, perlomeno da ascoltare o apprezzare. I ragazzi di oggi? Per loro non esisti. Naturalmente è tutta colpa dei telefonini e del '68. Due modi facili facili per non dire in giro che non hai troppa voglia di sforzarti per capire i motivi di questa disaffezione tra generazioni. In realtà è stato sempre così. I giovani per imporsi dovevano demolire il mito dei più grandi. Una robetta da niente. Sarebbe come dire che Maradona doveva spazzare Pelè e Messi  e Ronaldo a loro volta demolire Maradona. Non una cosa semplice. Non ho voluto scomodare Occhetto che doveva demolire Berlinguer. Questo sarebbe stato troppo persino per il più sprovveduto dei ragazzi digitali di oggi. Che avrebbe detto-non mi ricordo dove giocava, questo Occhetto, ma quel Berlinguer...insomma, uno con quel nome non poteva non giocare nel Barcellona, giusto? 

44

Diventare vecchi, rettiliani, vitamina d, codici fiscali   Al lavoro fa caldo. I colleghi giovani dicono che non lo soffrono. Delle due l...